venerdì 16 dicembre 2011

Rapporto sugli abusi in Olanda. I vescovi: vergogna e dolore, rendere giustizia alle vittime

Rapporto sugli abusi in Olanda. I vescovi: vergogna e dolore, rendere giustizia alle vittime

Vergogna e dolore: sono i sentimenti che i vescovi e i componenti del direttivo della Conferenza di Religiosi olandesi esprimono in un comunicato nel giorno in cui la Commissione d’inchiesta sugli abusi sessuali compiuti su minorenni nella Chiesa Cattolica, tra il 1945 e il 2010, (“Commissione Deetman”,) ha presentato il suo rapporto conclusivo. Per quanto avvenuto, i presuli e i religiosi riconoscono la colpa degli autori delle violenze, ma anche delle autorità ecclesiali che non hanno agito in modo accurato nell’interesse prioritario delle vittime a cui, scrivono, vanno la nostra vicinanza e scuse di tutto cuore.
Esprimono profondo rammarico.
L’impegno ora è quello di rendere giustizia alle vittime e di sostenere il loro cammino di risanamento. A questo, precisano, lavora la nuova Commissione per le querele e il regolamento per i risarcimenti, ma sarà necessario prendere anche altre iniziative di assistenza. Dal rapporto della Commissione d’inchiesta emerge anche che all’interno della Chiesa c’era una cultura chiusa nella quale non si parlava di sessualità, nè di abusi sessuali.
Da qui l’impegno ad affrontare questi aspetti introducendo anche codici di comportamento chiari e programmi di prevenzione negli istituti di formazione per i sacerdoti.
I vescovi e i religiosi riconoscono inoltre che non solo ai bambini abusati si è inferto una terribile sofferenza, ma anche alle loro famiglie che si erano rivolte con fiducia alle istituzioni ecclesiali e a figure sacerdotali e religiose. Anche a questi offrono le scuse sincere. Infine ribadiscono con forza la condanna di ogni forma di abuso sessuale in quanto comportamento diametralmente opposto alla dignità della persona e del Vangelo. Tale abuso sarà sempre da condannare e non può trovare posto nella Chiesa.
Nessuna ambiguità quindi è ammessa per il futuro: in caso di sospetto di abuso, si impegnano a prendere le misure canoniche e giudiziarie necessarie nel rispetto delle leggi olandesi.

Ai sentimenti di rammarico e di profonda vergogna espressi dalla Conferenza Episcopale Olandese e dalla Conferenza dei Religiosi Olandesi si associa completamente il cardinale Adrianus Johannes Simonis, arcivescovo emerito di Utrecht: con loro, il cardinale deplora quanto avvenuto che, scrive in una nota, mai sarebbe dovuto accadere e rivolge le sue scuse alle vittime. “Dal punto di vista di governo, afferma poi, risulta che anche sotto la mia responsabilità non si sia agito in modo adeguato in un certo numero di casi.
Me ne rammarico moltissimo”. Il cardinale fa riferimento in particolare alle proprie “infelici” parole dette in un’intervista nel marzo 2010 quando alla domanda se i vescovi olandesi erano a conoscenza di casi di abusi negli istituti aveva risposto di no. Dal rapporto risulta invece che nella Conferenza episcopale se ne era parlato, prima però della sua nomina a vescovo. Inoltre risulta che egli abbia ammesso al sacerdozio o incaricato in ambito pastorale persone che si sono rese colpevoli di abusi sessuali.
Il porporato si dice gravemente deluso nella fiducia che aveva riposto in queste persone, ma si chiede anche se egli stesso non sia stato troppo ingenuo. Il cardinale Simonis si dice pronto a offrire i suoi servizi ai vescovi dell’Olanda per il pieno superamento di una pagina tanto nera nella vita della chiesa locale. “Prego Dio, conclude, perché l’inchiesta aiuti la guarigione delle vittime e spinga gli uomini di Chiesa ad una purificazione interiore”. (A cura di Adriana Masotti)

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Vergogna e dolore ...Quante volte abbiamo sentito queste parole e quante volte ancora dovremo sentirle.
Alessia

Anonimo ha detto...

Io come semplice fedele mi sento sempre più preso in giro: migliaia di bimbi hanno subito abusi e l´unica cosa che hanno da dire è: mi dispiace!

Dove sono le conseguenze?

Jacu

Ps. io aspetto ancora di sapere che fine farà il vescovo belga che per anni abusò del nipote!
La reticenza vaticana a fare giustizia è vergognosa!

Anonimo ha detto...

Secondo la Commissione Deetmann i vescovi e superiori avevano il problema in agenda dalla fine degli anni '40 ma cessarono di cercare soluzioni dopo il Vaticano II e la costituzione dei Consigli Pastorali.
http://incaelo.wordpress.com/2011/12/16/the-heart-of-the-report-what-on-earth-has-gone-wrong/
Alberto

Anonimo ha detto...

Però se hanno accertato 800 casi, non sarà un pochino esagerato affermare che sono stati decine di migliaia. Senz'altro molti non sono venuti alla luce, ma in base a quali calcoli sono state date per vere cifre così pesanti? Anche perché in un paese relativamente piccolo, in cui i protestanti hanno i posti chiave, fatti così gravi era improbabile che venissero occultati in modo così generalizzato. Anche in Irlanda si stanno accorgendo di avere esagerato, tanto che secondo i sondaggi ben la metà dei preti viene creduta pedofila quando erano il 5%.Eufemia

Anonimo ha detto...

jacu,il vescovo olandese deve essere punito dalla legge civile,per quella religiosa è stato sospeso a divinis,in attesa del processo;non sparare a casaccio nel mucchio,come fai sempre in tutti i sti religiosi in cui ti incunei,non giocare sempre sporco,sii onesto una volta tanto!