venerdì 30 dicembre 2011

Le "curiose" statistiche al ribasso pubblicate dal Vaticano. Un dato però è certo: l'affetto e l'interesse per Benedetto XVI resta immutato. Il commento di Gagliarducci

Più di due milioni e mezzo: è il numero di fedeli che nel 2011 hanno partecipato ai vari incontri con Benedetto XVI.

Andrea Gagliarducci

Partecipazione in crescita, rispetto ai dati degli ultimi tre anni.
Anche se, a ben vedere, la cifra di due milioni e mezzo, se confrontata con le grandi partecipazioni popolari che si sono viste in questo ultimo anno di Pontificato, sembra troppo bassa. Ad esempio, la sola veglia all'aeroporto Cuatro Vientos di Madrid per la Gmg contò più di due milioni di partecipanti. I numeri, però - forniti dalla Prefettura della Casa Pontificia - non si riferiscono alle partecipazioni a tutti gli eventi dell'anno alla presenza di Benedetto XVI, ma solo a quelli che si svolgono in Vaticano e a Castelgandolfo. E sono dati comunque approssimativi: vengono calcolati sulla base delle domande di partecipazioni agli eventi pervenute alla Prefettura e dei biglietti distribuiti, e su una stima sommaria delle presenze a momenti come l'Angelus e le grandi celebrazioni di Piazza San Pietro. Questi i numeri: 2.553.800 fedeli hanno partecipato ai vari incontri con Benedetto XVI: udienze generali (400.000) e particolari (101.800), Celebrazioni liturgiche (846.000), Angelus e Regina Coeli (1.206.000). Sono dati che fanno registrare un aumento rispetto al 2010, quando a seguire le celebrazioni con il pontefice erano stati circa 2 milioni e 300mila persone, e anche rispetto al 2009, quando la Prefettura aveva calcolato la presenza di 2 milioni 243mila fedeli. Sono dati che devono anche essere considerati al rialzo, se si pensa solo alla grande partecipazione per la Messa di Beatificazione di Giovanni Paolo II, quando si è stimata la presenza di almeno 800 mila fedeli. Al di là della curiosità statistica, le cifre raccontano piuttosto un dato di fatto: che l'affetto e l'interesse per Benedetto XVI resta immutato, e che sono in moltissimi a voler ascoltare dalla viva voce del Papa il suo insegnamento. Interesse testimoniato anche dai dati di vendita delle pubblicazioni di Benedetto XVI: i suoi libri, le encicliche e le raccolte di discorsi curate dalla Libreria Editrice Vaticana, che fa un gran lavoro per diffondere il pensiero del Papa. In un solo mese, la Spe Salvi, seconda enciclica di Benedetto XVI, aveva venduto 1 milione 100 mila copie. Per non parlare proprio dell'ultimo volume del Papa, il Gesù di Nazaret, che ha venduto in pochissimo tempo circa 2 milioni di copie.

© Copyright Il Tempo, 30 dicembre 2011 consultabile online anche qui.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Quella della "purificazione" della macchina vaticana è, a parer mio, il grande fallimento del pontificato di Benedetto XVI: non è possibile che, dopo quasi 6 anni di regno, certe persone lavorino ancora in Vaticano.

Ora il Papa ha la sua età e una miriadi di impegni, ma Bertone, Becciu che fanno?

jacu

Anonimo ha detto...

Bertone quel che può,Becciu lasciamo perdere,cmq la gente è numerioissima lo si vede ad occhio,per quanto riguarda Gesù di Nazaret,io ho letto su un sito tedesco che ha raggiunto i 5.000.000. di copie in tutto il mondo e ci sono altre richieste di traduzione in ulteriori lingue,e chi non vuol credere,padrone di non farlo,noi.....

fr. A.R. ha detto...

Comunque diamo a Raffaella quello che è di Raffaella: sono anni che continua a battere sul chiodo delle statistiche sottostimate della Prefettura della Casa Pontificia, basate sui biglietti richiesti, non sulle presenze reali. La stampa ha imparato bene la lezione. Vedi, Raffaella, che anche i giornalisti ti ascoltano? Buon Anno Nuovo!

Raffaella ha detto...

Buon Anno :-)))

Anonimo ha detto...

e che dire dei biglietti per le celebrazioni richiesti in prefettura di cui a distanza di giorni e giorni non arriva conferma nè smentita di disponibilità?