giovedì 15 dicembre 2011

Comunione ai divorziati? C’è un documento segreto. Il Papa ci pensa su (Rodari)

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah, e quindi i sacramento del matrimonio dopo 2000 anni di disciplina diventa meno sacro?

La cosa non mi lascerebbe indifferente, in negativo!

jacu

raffaele ibba ha detto...

Mah...
non sono teologo e non voglio entrare in nulla nella discussione che l'articolo accenna ... se la vedrà il Papa insieme ai vescovi, cioé la Chiesa come "magistra". Personalmente seguirò.
Tuttavia ho un problema d'altro genere.
Questa "ressa" di cristiani divorziati e risposati per "fare la comunione".
Che cos'è, in questo contesto, "la comunione"? Cosa significa "accedere alla Eucarestia" se la propria condizione di vita nega e "ferisce" uno dei pochissimi punti in cui Gesù dà un comando esplicito e molto duro?
La carità deve esserci per tutti e, personalmente, sono per condizioni molto "pastorali e concrete" di cose del genere.
Ma, ripeto, in condizioni di violazione del matrimonio affermato da Gesù con nettezza, cosa significa "fare la comunione"?
Ho avuto la spiacevole impressione di qualcosa che non suona bene.

E ve lo scrivo, perché posso avere l'orecchio sbagliato.

ciao
r

Anonimo ha detto...

da paesi tedeschi non sono storicamente mai venute idee buone per la chiesa,notoriamente solo rogne di varia entità quando non proprio eresie vere e gravi;io ci andrei coi piedi di piombo....

Raffaella ha detto...

Dai Paesi di lingua tedesca viene anche il Papa...
R.

Anonimo ha detto...

ma lui ovviamente è un'eccezione e poi non è tedesco,è bavarese, è una cosa diversa assai e lui ci tiene tantissimo alla sua Baviera che è legata alla Germania da un patto di fedeltà,ma di fatto è un land autonomo e profondamente cattolico.....

Anonimo ha detto...

E' un'accezione anche se pensa di poter dare la comunione ai risposati? Se si trattava di un altro teologo ve lo eravate già mangiato.

Anonimo ha detto...

La verità è che non c'è nulla di nuovo rispetto alla nota del card. Ratzinger quale prefetto CDF recentemente ripubblicata dall'Osservatore.
Tanto meno è una novità o un "segreto" che ci siano vescovi austriaci favorevoli. Ma, salvo al massimo piccole modifiche sull'interpretazione della nullità canonica in casi limite, vedrete che non cambierà nulla.
Alberto