mercoledì 7 dicembre 2011

Casal Boccone attende la visita del Pontefice (Piccini)

Casal Boccone attende la visita del Pontefice

L’incontro del Santo Padre con la comunità di Santa Maria delle Grazie nella periferia nord della città. Ad accogliere il Papa saranno i più piccoli. Dopo la Messa, il colloquio con il Consiglio pastorale

di Daniele Piccini

Qualcuno andrà con la memoria al brano del Vangelo di Marco con Gesù in mezzo ai bambini, quando Benedetto XVI sarà accolto, domenica prossima, nel cortile della parrocchia di Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone. Saranno infatti proprio i più piccoli i primi ad incontrare il Papa nella sua seconda visita annuale alle parrocchie romane, in occasione dell’Avvento. Alle ore 9.15 il Santo Padre incontrerà i bambini, i giovani studenti dell’Istituto comprensivo Uruguay di via di Settebagni e tutta la comunità proprio in quel cortile di circa 400 metri quadri dove i ragazzi giocano ogni giorno e dove si svolgono le principali attività ricreative dell’oratorio.
Alle 9.30 il Papa presiederà la Messa, concelebrata, oltre che dal parroco di Santa Maria delle Grazie, don Domenico Monteforte, dagli altri dodici parroci della prefettura, con il servizio di una quindicina di ministranti. Al termine della celebrazione eucaristica incontrerà quindi il Consiglio pastorale parrocchiale che, nelle parole di don Monteforte, «gli presenterà soprattutto la voglia di tanti abitanti del quartiere di diventare buoni cristiani». «Il nostro incontro più intimo e più vero con il Santo Padre avverrà attorno all’Eucaristia - spiega il parroco, sacerdote napoletano di 58 anni, con cui collaborano in parrocchia un viceparroco e due sacerdoti studenti -. Per questo dedicheremo particolare cura ai canti liturgici, eseguiti da un coro di circa venti persone, e all’animazione della Messa, cui abbiamo invitato anche i bambini della scuola elementare del quartiere». Nelle note del canto si fonderà la gioia per la visita di Benedetto XVI e la soddisfazione per il nuovo edificio di culto, atteso per 36 anni da tutta la comunità. «La parrocchia - racconta don Monteforte, a Roma dall’età di 10 anni e da 13 sacerdote a Santa Maria delle Grazie - è stata fondata nel 1974 con il nome di San Domenico da Guzman. Dal 1974 al maggio del 2010, anno di ultimazione del nuovo edificio e del cambio di nome in Santa Maria delle Grazie, la comunità ha svolto le sue attività parrocchiali al piano terra di un palazzo. Ora invece c’è più spazio per le attività di evangelizzazione che nel 2011, «hanno portato molto frutto negli 80 battesimi, le 60 prime comunioni e le 25 confermazioni, oltre alle venti coppie che hanno completato il loro corso prematrimoniale».
Il quartiere, che sorge nella periferia nord-occidentale della Capitale, ospita infatti molte giovani coppie di sposi, residenti per lo più nel nuovo quartiere, sorto negli anni ’80-’90 accanto alla più antica borgata, nata negli anni ’50. «Benché Casal Boccone non soffra particolari situazioni di disagio sociale - prosegue don Monteforte - essendo abitato per lo più da artigiani e impiegati, le attività caritatevoli della parrocchia si rivolgono ai molti stranieri e rom provenienti dai quartieri vicini». «Sono poche le persone del quartiere ad aver bisogno di noi - spiega Marisa Agnusdei, ex-barista e ora pensionata di 77 anni, membro della Caritas parrocchiale e del Consiglio pastorale - ma aiutiamo molti polacchi e romeni che vengono da zone vicine, come Cinquina. Il nostro centro d’ascolto è aperto tutti i giorni e distribuiamo pacchi alimentari, vestiti e perfino carrozzine per bambini. Spesso diventano nostri collaboratori persone che prima hanno usufruito del nostro aiuto e poi si sono offerte come volontarie. Per noi la visita del Papa sarà un grande incoraggiamento e un sollievo». A Santa Maria delle Grazie c’è già una comunità carismatica del Rinnovamento nello Spirito e a gennaio inizieranno degli incontri per promuovere la nascita di una comunità neocatecumenale. La nuova sala-teatro da 150 posti può già ospitare tante attività dei ragazzi, ma manca un vero e proprio campo sportivo polivalente in oratorio. «Il progetto è pronto - assicura don Domenico Monteforte - aspettiamo che si sistemino alcune pratiche burocratiche e poi potremo regalare ai nostri ragazzi nuovi campi sportivi per giocare».

http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=7782

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