venerdì 6 gennaio 2012

Vescovi e cardinali presenti e non presenti stamattina in San Pietro hanno udito bene l'omelia del Papa? Ciò che noi fedeli pretendiamo dall'episcopato e dalla curia romana in particolare...(Raffaella)

Cari amici, mi auguro che tutto il clero mondiale, ma soprattutto vescovi e cardinali (vecchi e nuovi), abbiano ascoltato bene le parole del Papa nell'omelia di oggi.
Mi auguro che i cardinali, in particolare, abbiano udito queste affermazioni fatte da Benedetto XVI all'Angelus: "Come è noto, i Cardinali hanno il compito di aiutare il Successore dell’Apostolo Pietro nello svolgimento del suo Ministero di confermare i fratelli nella fede e di essere principio e fondamento dell’unità e della comunione nella Chiesa".
E' chiaro, quindi, che compito dei porporati e' quello di aiutare il Papa e di non mettergli i bastoni fra le ruote.
Tutti hanno inteso il concetto?
A volte ho come l'impressione che Benedetto XVI vada da una parte e tutto il resto della Chiesa da un'altra.
Ovviamente non possiamo fare di tutta l'erba un fascio perche' ci sono eccellenti prelati. Pensiamo ai cardinali Scola, Caffarra, O'Malley, Dolan, al Primate del Belgio (che purtroppo non ha ricevuto la porpora!) e ad altre eccellenze ed eminenze.
Tuttavia non possiamo dimenticare gli altri che, magari, si preoccupano piu' dei media che dei fedeli.
Mi pare che tutti i vaticanisti concordino sul fatto che in questo Concistoro sono state premiate l'Italia e la curia romana.
Bene! D'ora in avanti pretenderemo ancora di piu' dalla curia medesima.
Comportamenti come quelli visti negli anni scorsi (in particolare nel 2009, per la revoca della scomunica ai Lefebvriani, e nel 2010, con l'esplosione a scoppio ritardato dello scandalo dei preti pedofili) non potranno e non dovranno piu' essere posti in essere.
Il menefreghismo ed il pressapochismo vadano ad abitare altrove. Farsi scudo del Papa sara' uno sport che stigmatizzeremo ancora di piu'.
Noi, che, come gregge, vogliamo essere preceduti dai pastori (ma non dai lupi) vigileremo per quanto possibile.

Raffaella

6 commenti:

mariateresa ha detto...

più chiaro di così.

Anonimo ha detto...

brillavano come supernovae quelli che non c'erano,cmq a chi storce il muso perchè troppi sono gli italiani,ricordo che i guai peggiori per lui sono venuti dal mancato appoggio della suddetta,speriamo che abbiano aperte le orecchie,adesso non hanno più scuse....o cum Petro aut contra Petrum!

laura ha detto...

Le parole del Papa son state chiarissime: richiamo all'umiltà, alla responsabilità, alla viglianza, alla ricerca, all'inquietudine del cuore, alla preghiera, alla ricerca continua del volto del Signore, sulla scia dei Magi. credo che anche i sordi abbiano sentito, ma molti pastori, purtroppo, sono più pecore che lupi e scusate se mi permetto. Il sacerdote e ,ancora di più il vescovo, è un "alter Christus, bonus Pastor" . Il Papa è una Luce e un grande testimone: bisogna che Lo seguano coloro che Gli son più vicini

Anonimo ha detto...

Secondo me la scelta sia dei vescovi che dei cardinali deve basarsi maggiormente su criteri meritocratici e non perché un vescovo sta in curia o in una particolare città, altrimenti il ruolo di Pietro è solo quello di distributore di berrette, se l´arcivescovo di Napoli è automaticamente cardinale, come quello di Londra, come quello di Città del Messico, come quello di Firenze ecc. Mi pare che ci sia troppo automatismo nell´assegnazione.
Anche perché certi vescovi una volta nominati in certe sedi si sono smarcati eccessivamente, prendendo talvolta linee loro: vedi il caso di card. Marx.
Jacu

Anonimo ha detto...

A proposito di pressapochismo ... possiamo metterci a ridere, a piangere, imbufalirci nere o tutte e tre le cose. Tu che dici, Raffy? http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/01/06/le-biografie-dei-nuovi-cardinali-meno-male-che-ce-wikipedia/
Alessia

donda ha detto...

solo una parola Brava!