sabato 8 settembre 2012

Card. Bertone: tra i servizi essenziali del vescovo c'è l'impegno a "edificare il corpo di Cristo, che è la Chiesa, perseverando nella sua unità, insieme con tutto l'ordine dei vescovi, sotto l'autorità del Papa"

Chiesa/Bertone: Dovere preservarne unità sotto autorità Papa

So deve osare in nome Cristo a rischio ostilità e incomprensioni

Città del Vaticano, 8 set. (TMNews) 

"Osare nel nome di Cristo", correndo anche "il rischio dell'incomprensione e dell'ostilità", forte della testimonianza sempre attuale di san Filippo Neri. 
Sono queste le linee del servizio episcopale che monisgnor Edoardo Aldo Cerrato sta per iniziare a Ivrea, così come le ha indicate il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, originario proprio della diocesi piemontese, durante la messa per l'ordinazione del presule, celebrata oggi nella chiesa romana di Santa Maria in Vallicella.
"A ragione sant'Agostino afferma che l'episcopato è amoris officium, compito e incarico d'amore. Tutte le specifiche articolazioni, i vari aspetti e doveri di questo ministero - ha sottolineato il Cardinale Segretario di Stato - trovano qui, nell'amore, la loro sorgente e la loro forma compiuta. 
Un amore molto concreto, che anzitutto non separa mai Gesù Cristo dal suo corpo che è la Chiesa. Un amore che si traduce nell'ansia di portare a Cristo tutte le persone e di aiutarle nelle loro, spesso faticose, situazioni di vita".
In questa prospettiva, il Cardinal Bertone ha chiesto a monsignor Cerrato di spendersi "senza riserve come colui che ha appreso da Gesù la lezione del Buon Pastore", di non rassegnarsi "al distacco silenzioso della gente da Cristo, e quando le vie e forme tradizionali di apostolato appariranno, specialmente per gli adolescenti e i giovani di oggi, meno efficaci" è proprio quello il momento di saper "proporre e accogliere nuove forme, sull'esempio di san Filippo Neri". 
Il segreto è essere un "padre e pastore" che "proclama il Vangelo " annunciando "a tutti che Gesù Cristo, morto e risorto, è il Signore e Salvatore" e "incarnando la carità in tutte le necessità spirituali e materiali del popolo". 
Perchè tra i servizi essenziali del vescovo, ha ricordato il porporato riferendosi al rito liturgico dell'ordinazione, c'è l'impegno a "edificare il corpo di Cristo, che è la Chiesa, perseverando nella sua unità, insieme con tutto l'ordine dei vescovi, sotto l'autorità del Papa".
E negli anni romani, se ne è detto certo Bertone, monsignor Cerrato "ha irrobustito il suo amore e la sua devozione verso il Papa quale punto di riferimento decisivo, da accogliere con apertura e docilità di cuore, da accompagnare e sostenere con la preghiera e con la condivisione pubblica del suo magistero". E "per la Chiesa di Ivrea anche questo sarà un bene prezioso".

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Direi...perfetto :-)
R.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ecco perchè ho sentito fischiare presso la navata sinistra del duomo di milano :-)

alberto ha detto...

Bene Bertone ,bene Scola.
Mi sembra di sentire le parole dei venerati cardinali Siri e Schuster.Finalmente il linguaggio è tornato ad essere quello dei vescovi, dei vescovi cattolici!
E' chiaro atutti che senza il Papa non vanno da nessuna parte anzi prendono solo tramvate.
Auguri a mons. Cerrato sarà un grande vescovo, che la Vergine Santa lo protegga!

alberto ha detto...

Guardiamo le Chiese e i vescovi che si son separati dalla gloriosa ,antica e nobile Sede Romana la fine miseranda che han fatto...
il patriarca di Costantinopoli vive in uno dei più luridi quartieri di Istambul,il Fanar ,la sua cappella è costituita dallo spazio di una cucina più una stanza in cui mangiare e una in cui dormire...
O Roma nobilis ,orbis et Domina!

Raffaella ha detto...

Ci voleva uno scossone!
Bene!
R.

Anonimo ha detto...

Beh,Raffy,voi a Milano avete avuto un gran bel regalo con Scola,che sicuramente rinverdirà gli splendori del passato,Montini(non Martini)e soprattutto Schuster,che io,per ragioni anagrafiche non ho conosciuto,ma a casa mia c'era una profonda ammirazione per la sua persona,un motivo in più per essere grati a BXVI,c'è bisogno di questi pastori che facciano sentire alta e chiara la voce della chiesa,in comunione con Pietro e debbo dire che se ne sentono parecchie a cominciare da Dolan passando ad altri e,francamente,era ora!GR2