lunedì 16 gennaio 2012

Spettacolo blasfemo. Quando la Chiesa non può tacere (Luigi Negri)

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Già Michele Serra su Repubblica di sabato aveva suggerito a Scola cosa dire e oggi Veronesi sul Corriere apprezza. Qui resteremo come i giapponesi nella giungla. Eufemia

gemma ha detto...

Serra suggerisce a Scola, Ansaldo suggerisce a Monti,...Filoni diventa cardinale e Negri forse non lo sarà mai...spesso mi adeguo, per rispetto e amor di Papa che decide, ma fatico a capire

Anonimo ha detto...

@gemma

come ti capisco, come ti capisco!!

jacu

Anonimo ha detto...

sullo spettacolo stendiamo un velo pietoso che sennò rischiamo pure noi di fargli una bella pubblicità che non merita. io sono disgustata e offesa da tanto disprezzo, ma l'unica consolazione è che alla fine passerà molto presto pure questo spettacolo, che francamente non credo lascerà molta traccia. l'arte, quella che resta, è un'altra cosa, non una volgare lanciata di escrementi (che sublime concetto di arte ha l'ideatore!!!) Ma siamo davvero caduti così in basso noi uomini? Grazie a Dio, direi proprio di no. Ci sono tanti che con infinito amore lavano e curano i più soli e abbandonati nel nome di Cristo, ridando dignità ad ogni uomo. Maria Pia

Anonimo ha detto...

Possibile che non ci sia mai una volta, dico una, in cui, di fronte a questioni od avvenimenti con cui il mondo ateo ed anticlericale dileggia la Chiesa, i vescovi siano tutti d'accordo e perfettamente solidali nel difendere la Chiesa? E invece siamo all'anarchia: ogni testa pensa ed esterna a suo modo. La chiesa sta diventando come "l'esercito di franceschiello (Francesco II, re delle Due Sicilie), dominato dalle contrapposizioni totali ed insanabili tra i suoi capi, esercito che si dileguò, come neve al sole, con abbandoni, defezioni, fughe, diserzioni,quando pochi reparti piemontesi varcarono le frontiere del Regno delle Due Sicilie.