martedì 18 settembre 2012

Il Vaticano ha assunto un esperto internazionale contro il riciclaggio (Bevilacqua)



VATICANEIDE/Perché vuole essere in regola e non cadere nelle trappole

Il Vaticano ha assunto un esperto internazionale contro il riciclaggio

di Andrea Bevilacqua  

Si chiama Rene Bruelhart, ha quarant'anni, è un legale originario di Friburgo, in Svizzera. È uno dei massimi esperti al mondo di antiriciclaggio. Ed è stato scelto dalla Santa Sede come “consultore ad hoc” per assistere il Vaticano nel rafforzare i suoi strumenti di lotta contro i crimini finanziari.
Lo scorso luglio, il rapporto di Moneyval (l'organismo del Consiglio d'Europa che valuta l'aderenza dei Paesi membri agli standard antiriciclaggio e per il contrasto del finanziamento del terrorismo) aveva testimoniato i passi avanti fatti dalla Santa Sede per aderire pienamente agli standard internazionali. C'erano, ovviamente, alcune criticità, anche perché il percorso verso la trasparenza finanziaria è un percorso in continuo aggiornamento. La consulenza di un esperto testimonia ancora di più l'impegno, già sottolineato nel Rapporto Moneyval, della Santa Sede ad adeguare il suo sistema finanziario. Un passo in avanti, dunque, al quale ne seguiranno presto altri.
Bruelhart è un esperto internazionale nelle attività nella lotta al riciclaggio e del finanziamento al terrorismo (Aml/Cft). È una personalità indipendente e competente. Ha iniziato in questo mese il suo servizio come consultore della Santa Sede in tutte le materie connesse con l'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo, e fornirà la sua assistenza per rafforzare i suoi strumenti di lotta contro i crimini finanziari. È stato per otto anni Direttore della Financial Intelligence Unit del Lichtenstein. Nel 2010 è stato anche nominato vicepresidente del Gruppo Egmont, la rete globale delle Fiu. Le Fiu di tutto il mondo sono unità di intelligence destinate allo scambio di informazioni interne. Quando c'è una sospetta operazione di riciclaggio, è la banca che lo segnala alla vigilanza della Banca centrale, che lo segnala a sua volta all'Unità di informazione finanziaria. I parametri di sicurezze delle Fiu sono delineati dall'Egmont Group delle Financial intelligence units. Il gruppo Egmont deve il suo nome all'Hotel Egmont di Bruxelles, dove un gruppo di Fiu si riunì nel 1995. Lo scopo del Gruppo Egmont è quello di fornire un tavolo per le Fiu di tutto il mondo per migliorare la cooperazione nella lotta contro il riciclaggio e il finanziamento al terrorismo, e di sviluppare il miglioramento dei programmi di ciascuno Stato in questo campo. Bruelhart, con la sua competenza accumulata in un decennio nella Fiu del Lichtenstein e poi come vicepresidente dell'Egmont Group, può a ben diritto essere annoverato tra i massimi esperti internazionali della materia. La scelta di Bruelhart, spiega padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in un comunicato divulgato in inglese, «è dovuta al chiaro impegno già assunto dalla Santa Sede e al suo sforzo per affrontare efficacemente questo genere di problemi». Infatti», afferma ancora Lombardi, «non è tempo di allentare l'impegno, ma bisogna darsi da fare per rispondere alle raccomandazioni e continuare efficacemente sulla strada intrapresa della trasparenza e dell'affidabilità finanziaria, dell'efficacia delle misure per la lotta contro il riciclaggio».
Il prossimo nodo da sciogliere in Vaticano sarà la nomina del nuovo presidente dello Ior dopo le dimissione di Ettore Gotti Tedeschi. Sul nome vige il massimo riserbo e la massima cautela. Impossibile al momento fare previsioni.

© Copyright Italia Oggi, 16 settembre 2012 consultabile online anche qui.

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