martedì 25 settembre 2012

Il card. Bertone devolve i 60mila euro del Premio Conde ai giovani disoccupati. Il Segretario di Stato: è dovere della Santa Sede denunciare ciò che è contro la vita (Izzo)


BERTONE: DEVOLVE IL PREMIO CONDE' AI GIOVANI DISOCCUPATI

Salvatore Izzo

(AGI) - Barcellona, 25 set. - 

I sessantamila euro del premio Conde, ricevuti oggi dalle mani del re di Spagna Juan Carlos, sono stati integralmente devoluti ad iniziative di solidarieta' dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato della Santa Sede, che in occasione della cerimonia per il confermento del premio ha rievocato "Le catastrofiche inondazioni avvenute il 25 settembre del 1962 in diverse regioni della Catalogna, che causarono un elevato numero di morti e dispersi e suscitarono un'autentica ondata di solidarieta' dinanzi a tanta sofferenza". 
"Da parte mia - ha affermato il cardinale salesiano -  desidero destinare l'importo economico di questo premio a fini solidali, consegnando il cinquanta per cento dello stesso alla lodevole iniziativa dell'Arcivescovado di Barcellona per i giovani senza lavoro, e l'altro cinquanta per cento ai progetti del Grupo Guadalupe del Nicaragua, un'iniziativa creata in questo Paese da Suor Guadalupe Caldera Ramirez, cappuccina della Madre del Divino Pastor, che all'eta' di novantatre anni continua a essere l'anima della sua fondazione, e per borse di studio a studenti di famiglie a basso reddito delle scuole di queste religiose fondate dal Beato Jose' Tous. 

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BERTONE: DOVERE S.SEDE  DENUNCIARE CIO' CHE E' CONTRO LA VITA

Salvatore Izzo

(AGI) - Barcellona, 25 set. 

La Santa Sede ha il dovere di "mettere in evidenza tutto cio' che e' contrario alla vita" e di operare attraverso la sua attivita' diplomatica per "far si' che scompaiano quei flagelli che colpiscono l'umanita', come la poverta', il narcotraffico, il terrorismo, l'estorsione, l'insicurezza civile o qualsiasi altro tipo di violenza". 
Lo ha ricordato il segretario di Stato Tarcisio Bertone nel discorso tenuto questo pomeriggio a Barcellona dive ha ricevuto il premio Conde da re Juan Carlos di Spagna.
"In questi ambiti, gli interventi della Santa Sede sono stati e sono copiosi", ha sottolineato Bertone che ha citato in proposito il forte monito di Benedetto XVI: "la vita, che e' opera di Dio, non va negata ad alcuno, neppure al piu' piccolo e indifeso nascituro, tanto meno quando presenta gravi disabilita'". 
La Chiesa vuole cioe' mettere in guardia dall'"inganno" di pensare di poter "disporre della vita fino a legittimarne l'interruzione, magari mascherandola con un velo di umana pieta'", ha spiegato il cardinale Bertone che nel suo intervento, pubblicato dall'Osservatore Romano, ha rievocato la figura di Joseph Vandrisse, il sacerdote giornalista che per molti anni e' stato vaticanista di "Le Figaro", per il quale la diplomazia vaticana rappresentava "una necessita' per il Papa".
Personalmente, ha confidato Bertone nel suo intervento a Barcellona, "ogni giorno incoraggio i miei collaboratori nella Segreteria di Stato a non perdersi d'animo nel propugnare un'ampia visione delle relazioni sociali, che includa il dialogo della Chiesa con lo Stato, che rafforzi la collaborazione con le istituzioni civili per lo sviluppo integrale della persona e della sua dignita', che faciliti il libero esercizio della missione evangelizzatrice della Chiesa, e che indichi il dovere della societa' e dell'amministrazione pubblica di garantire spazi dove i credenti possano vivere e celebrare la loro fede". 
"In questo contesto - ha concluso il cardinale salesiano - la Chiesa chiede, nell'esercizio della sua missione nel mondo, manifestata in diverse forme individuali e comunitarie, lo stesso atteggiamento di rispetto e di autonomia che essa dimostra verso le realta' temporali". 

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Era proprio necessaria questa grancassa?
Alessia