venerdì 19 ottobre 2012

Sinodo, la delegata delle suore: non si fa abbastanza nella comunicazione. Kiko Arguello: è questione di crederci (Izzo)

SINODO: DELEGATA SUORE, NON SI FA ABBASTANZA NELLA COMUNICAZIONE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 18 ott. 

"La Chiesa si sentirebbe colpevole di fronte al suo Signore se non adoperasse questi potenti mezzi, che l'intelligenza umana rende ogni giorno piu' perfezionati". 
Suora Maria Antonieta Bruscato, la religiosa brasiliana, superiora generale delle paoline, che al Sinodo porta la voce delle donne consacrate, ha ricordato questa frase di Paolo VI nel suo intervento in aula. Madre Bruscato ha ricordato anche che gia' "nel lontano 1926, il beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia paolina, scriveva: "Il mondo ha bisogno d'una nuova, lunga e profonda evangelizzazione... Occorrono mezzi proporzionati, e anime accese di fede". 
"Ed e' a questa grande sfida - ha scandito la suora - che dobbiamo rispondere anche noi oggi".

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SINODO: FONDATORE NEOCATECUMENALI, E' QUESTIONE DI CREDERCI


Salvatore Izzo


(AGI) - CdV, 18 ott. 

"Se lo crediamo, questo Sinodo dovrebbe dire con S. Paolo: 'l'amore di Cristo ci spinge". 
Sono le parole pronunciate dal fondatore dei Neocatecumenali, Kiko Arguello, nell'aula del Sinodo, davanti a 262 vescovi di tutto il mondo riuniti in Vaticano per riflettere sulla Nuova Evangelizzazione. 
"La fede - ha affermato - viene dall'ascolto e oggi ci troviamo in una societa' secolarizzata che ha l'orecchio chiuso." Secondo il fondatore dei Neocatecumenali, "per evangelizzare c'e' bisogno di dare i segni che aprano l'orecchio all'uomo contemporaneo". 
"Ma come puo' - si e' chiesto - una comunita' cristiana arrivare a questa statura di fede dell'amore nella dimensione della croce e della perfetta unita?". "Ecco la necessita' - ha concluso - del catecumenato postbattesimale che faccia crescere la fede". 

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