venerdì 13 luglio 2012

Il presidente Napolitano: con il Papa una grande affinità e reciproco rispetto

Il presidente Napolitano: con il Papa una grande affinità e reciproco rispetto

Una cena serena, un’oretta di conversazione familiare. E’ il clima che ha caratterizzato mercoledì sera l’incontro al Palazzo Apostolico di Castelgandolfo tra il Papa e il presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano, in occasione del concerto diretto dal maestro Daniel Barenboim. A descrivere la serata è stato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi. Il presidente Napolitano ne ha poi parlato con L’Osservatore Romano. Servizio di Francesca Sabatinelli 

Una grande affinità e un grande e reciproco rispetto. Sono i sentimenti che legano Giorgio Napolitano a Benedetto XVI: così li descrive lo stesso presidente italiano nell’intervista rilasciata all’Osservatore Romano. Ci sentiamo in un certo senso vicini, spiega Napolitano, perché entrambi chiamati a governare realtà complesse: il Papa capo di stato e guida della Chiesa universale, lui al vertice delle istituzioni della repubblica italiana, in un momento, il presidente non lo nasconde, molto difficile in cui si sente chiamato alla missione di moderatore. Cosa dire quindi, si chiede Napolitano, della analoga missione che spetta al Pontefice? Il capo dello Stato parla poi del Papa come uomo di pace, cita il conflitto in Medio Oriente, area dove le esortazioni di pace si scontrano con un certo incancrenimento di conflitti e di contrasti. Come sempre accade quando passano decenni e decenni senza riuscire a trovare una soluzione, c’è qualcosa che poi si trasforma in incrostazione molto dura da sciogliere. Il Papa, dichiara Napolitano, può far molto con la sua ispirazione, con la costanza della sua azione. Si sofferma poi sul rapporto tra il Santo Padre e l’Italia, cita il messaggio inviato da Benedetto XVI in occasione delle celebrazioni per il 150mo dell’unità d’Italia, lo definisce un messaggio impegnativo sia per le parole che per il giudizio storico. Ciò dimostra, conclude quindi Napolitano, come in Italia lo Stato e la Chiesa, il popolo della Repubblica e il popolo della Chiesa, siano così profondamente e intimamente uniti. 

© Copyright Radio Vaticana

Nessun commento: