domenica 7 ottobre 2012

Il grande amore di Papa per Ildegarda che predicava la sostanziale uguaglianza di uomini e donne davanti a Dio (Izzo)

PAPA: IL SUO GRANDE AMORE PER ILDEGARDA CHE PREDICAVA LA PARITA'

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 7 ott. 

Nella sua dottrina Ildegarda, la benedettina tedesca proclamata questa mattina dottore della Chiesa da Papa Ratzinger, afferma "la sostanziale uguaglianza" degli uomini e delle donne davanti a Dio rileggendo la creazione di Eva dalla costola di Adamo "in riferimento al fatto che la donna venne data all'uomo come socia: 'in consortium dilectionis, socia". 
Lo ha ricordato il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in un'intervista all'osservatore Romano, nella quale e' sottolineato il grande amore del Pontefice tedesco per questa sua connazionale dell11esimo secolo, per la quale da arcivescovo di Monaco firmo' nel 1979 la petizione per l'atto che finalmente si e' compiuto oggi.
La sua riscoperta, "puo' incentivare spiritualmente la teologia contemporanea; con Ildegarda si darebbero alle tante donne accademicamente formate in teologia un modello e uno stimolo per il loro impegno scientifico e pastorale". Infatti, "diversamente dagli autori del tempo, che vedevano nel peccato originale l'estrema fragilita' femminile, per Ildegarda - ha rilevato Amato nell'intervista - fu l'ardente amore di Adamo per Eva a dare occasione al demonio di tentare Eva per prima". 
Per Ildegarda, inoltre, ha concluso il capo dicastero, "l'essere umano e' visto come unita' corpo-anima con l'apprezzamento positivo della corporeita' in ordine al merito. Che il corpo non sia stato concesso all'uomo solo come peso, lo dimostra - nella sua lettura - il fatto che le anime dei santi desiderano ardentemente la riunificazione con il loro corpo mortale. Di conseguenza il compimento escatologico significa una trasformazione e una risurrezione del corpo per la vita eterna".
Nell'omelia della messa celebrata in piazza San Pietro per l'apertura del Sinodo, il Papa ha poi ricordato con parole molto sentite Santa Ildegarda di Bingen. 
"E' - ha detto - una importante figura femminile del secolo XII, che ha offerto il suo prezioso contributo per la crescita della Chiesa del suo tempo, valorizzando i doni ricevuti da Dio e mostrandosi donna di vivace intelligenza, profonda sensibilita' e riconosciuta autorita' spirituale. Il Signore la doto' di spirito profetico e di fervida capacita' di discernere i segni dei tempi". 
In particolare, Benedetto XVI ha sottolineato che "Ildegarda nutri' uno spiccato amore per il creato, coltivo' la medicina, la poesia e la musica. E soprattutto conservo' sempre un grande e fedele amore per Cristo e per la Chiesa".
Presentando infine la figura dell'altro nuovo "dottore della Chiesa", San Giovanni D'Avila, lo ha descritto come un "profondo conoscitore delle Sacre Scritture, era dotato di ardente spirito missionario. Seppe penetrare con singolare profondita' i misteri della Redenzione operata da Cristo per l'umanita'. Uomo di Dio, univa la preghiera costante all'azione apostolica". 
"Si dedico' - ha aggiunto il Papa - alla predicazione e all'incremento della pratica dei Sacramenti, concentrando il suo impegno nel migliorare la formazione dei candidati al sacerdozio, dei religiosi e dei laici, in vista di una feconda riforma della Chiesa".

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