martedì 3 luglio 2012

La mostra «I Papi della memoria» a Castel Sant'Angelo. E dopo tredici anni la croce fu restituita al cardinale Ratzinger (Guidi)

La mostra «I Papi della memoria» a Castel Sant'Angelo


E dopo tredici anni la croce fu restituita al cardinale Ratzinger


La realtà supera sempre la fantasia quando si ha a che fare con i capolavori dell'arte; sfogliando le schede della «Banca dati delle opere illecitamente sottratte» delle Forze dell'Ordine italiane può capitare di imbattersi nel rocambolesco ritrovamento di un capolavoro del Guercino -- il dipinto Santa Margherita di Antiochia rubato nel 1976 da San Pietro in Vincoli a Roma -- nascosto sotto la boiserie di un insospettabile studio di diagnostica medica di Bologna, o di seguire le vicissitudini dell'antica Crux Veliterna -- omaggio di Federico ii di Svevia a Papa Alessandro iv -- che nella seconda metà del Novecento ha legato il suo nome a quello dell'allora cardinale Ratzinger.
La realtà supera sempre la fantasia anche quando si ha a che fare con la storia millenaria della città di Roma, inestricabilmente legata al cristianesimo e ai successori di Pietro: nella mostra «I Papi della Memoria», inaugurata il 27 giugno scorso a Castel Sant'Angelo, rivivono sette secoli di storia, dal primo Anno Santo indetto nel 1300, al quello del 2000. Fino al prossimo 8 dicembre si potranno ammirare dipinti, sculture, oggetti sacri, meraviglie di oreficeria, prestiti dei maggiori musei nazionali, ma anche quelle opere recuperate da Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato di cui si accennava all'inizio. Il caso della Crux Veliterna è emblematico: rubata nel 1983, la duecentesca Croce di Velletri fu ritrovata e riconsegnata alla città nel 1996, quando l'allora cardinale Ratzinger era titolare della Sede suburbicaria di Velletri-Segni. Tra i capolavori esposti si possono ammirare un Volto di Cristo attribuito all' Angelico, il ritratto di Sisto iv di Tiziano, il ritratto di Clemente VII di Sebastiano del Piombo, un calice reliquario di Benvenuto Cellini e il celebre Busto reliquiario di San Rossore di Donatello recuperato dalla Guardia di Finanza negli anni Settanta.
La mostra, dedicata a Benedetto XVI in occasione del cinquantesimo anniversario del concilio Vaticano II, è stata promossa dal Centro Europeo del Turismo e dal ministero per i Beni e le Attività Culturali; il catalogo curato da Federica Kappler e Giulia Silvia Ghia (Roma, Gangemi Editore, 2012, pagine 352, euro 30) è disponibile anche in formato e-book. (silvia guidi)



(©L'Osservatore Romano 2-3 luglio 2012)


1 commento:

Anonimo ha detto...

"di seguire le vicissitudini dell'antica Crux Veliterna -- omaggio di Federico ii di Svevia a Papa Alessandro iv -- che nella seconda metà del Novecento ha legato il suo nome a quello dell'allora cardinale Ratzinger" qualcuno mi sa dire qualcosa in più su questo "legame"? in che modo questa croce venne restituita? grazie carmelina