mercoledì 4 luglio 2012

Il Papa trova "un paio di novità" nella fattoria pontificia di Castel Gandolfo: vitigni e asinelli


Papa/ Nella villa di Castel Gandolfo trova vitigni e asinelli


Uve bianche e rosse, 'La vigna del Buon Pastore'

Città del Vaticano, 4 lug. (TMNews) 


Il Papa trova "un paio di novità" nella fattoria pontificia di Castel Gandolfo. Lo spiega all''Osservatore romano' il direttore delle Ville Pontificie Saverio Petrillo: "Abbiamo impiantato due piccoli vitigni, uno di uva rossa e uno di uva bianca. 
Il Papa avrà certamente occasione di vederli, magari durante una delle sue passeggiate domenicali, solitamente più lunghe di quelle che fa nei giorni feriali che per lui, anche qui a Castello, sono comunque giorni di lavoro, di studio e di riflessione. 
Ho piacere di mostrarglieli perché per noi hanno assunto un simbolismo particolare. Abbiamo collocato l'impianto proprio ai piedi della statua del Buon Pastore. Cosicché qui in Villa lo abbiamo battezzato 'La vigna del Buon Pastore'. E chissà forse il Papa, durante una delle sue passeggiate quotidiane, incontrerà anche gli ultimi abitanti della fattoria, i due asinelli recentemente donati alle Ville e gelosamente allevati da tutta la comunità".
Da segnalare, inoltre, alcune novità che Benedetto XVI vedrà nella residenza estiva. Si tratta - spiega sempre l''Osservatore romano' - innanzitutto della ristrutturazione dell'ala del Palazzo situata al fianco del lago. 
Dove prima c'erano i locali occupati dalla Specola Vaticana ? trasferita nel 2009, come è noto, nell'ex monastero delle monache basiliane ai confini con la piazza di Albano ? sono state allestite, al primo piano, nuove sale per le udienze e, nel sottostante piano rialzato, sono stati ricavati alcuni locali per la Guardia Svizzera e un ulteriore punto di pronto soccorso, modernamente attrezzato, al servizio dei pellegrini che raggiungeranno il Palazzo in occasione di udienze e di altri eventi aperti al pubblico. 
Lavori di restauro anche per la parrocchia di San Tommaso da Villanova. Conclusi quelli relativi alla facciata, stanno ormai arrivando al termine anche quelli all'interno. Obiettivo è restituire al tempio il tratto berniniano originario.


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