domenica 15 aprile 2012

Card. Koch: Su Benedetto XVI ci sono "critiche e pregiudizi" da smontare. Schauble: mi ritrovo nell'analisi del Papa (Izzo)

PAPA: CARDINALE KOCH, SU DI LUI CRITICHE E PREGIUDIZI DA SMONTARE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 14 apr.

Su Benedetto XVI ci sono "critiche e pregiudizi" da smontare per "aiutare i fedeli a orientarsi nella confusione degli attuali punti di vista e nel chiasso delle informazioni mediatiche, nella disinformazione mirata e nelle deformazioni manipolate".
Lo scrive sull'Osservatore Romano il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo ecumenico.
"Una critica molto diffusa - esemplifica il porporato svizzero - ritiene che il Papa non abbia a cuore la grande chiesa di popolo ma punterebbe maggiormente al piccolo gregge e se ne accontenterebbe".
"In questa critica - chiarisce Koch - e' vero solo che il Papa e' in realta' convinto che il vero rinnovamento della Chiesa non possa partire dalle masse, ma solo da piccoli movimenti, come e' variamente testimoniato nella storia della Chiesa e come oggi e' visibile per esempio nei nuovi movimenti ecclesiali che non sono stati progettati dalle istanze ufficiali della Chiesa e che proprio per questo possono essere considerati un dono dello Spirito Santo nella situazione della Chiesa postconciliare". "Un'altra critica piu' profonda e spesso ripetuta - rileva il capo dicastero - sostiene che Papa Benedetto XVI abbia innestato una marcia indietro e voglia tornare a prima del concilio Vaticano II". In realta', pero', "chi non si fida ciecamente di pochi mezzi di comunicazione, che non offrono informazioni serie ma solo intrattenimento, e presta attenzione autonomamente a che cosa il Papa fa e dice, puo' ben presto accertare che non vuole assolutamente tornare indietro".

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CRISI: WOLFGANG SCHAUBLE, MI RITROVO NELL'ANALISI DEL PAPA

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 14 apr.

Il ministro tedesco delle finanze, Wolfgang Schauble, condivide l'analisi sulla crisi economica mondiale proposta dal Papa nei suoi discorsi e nell'enciclica "Caritas in veritate". Lo scrive lo stesso ministro sull'Osservatore Romano, sottolineando che "la crisi economica degli ultimi anni e' stata scatenata non in ultimo dalla sconfinata brama di guadagni sempre piu' alti nei mercati finanziari".
"Per quanto il modello dell'economia di mercato abbia successo, si fonda pero' su meccanismi che - rileva Schauble in consonanza con gli interventi del Pontefice - se non vengono controllati e arginati, producono conseguenze inumane, nel vero senso della parola. L'irrefrenabile ricerca del profitto, per la quale non esiste un punto d'arresto, la creazione di esigenze sempre nuove nella societa' consumistica e lo sfruttamento predace delle risorse naturali disponibili sulla terra conducono a condizioni che minacciano il benessere delle persone e spesso perfino la loro sopravvivenza". "Queste riflessioni - spiega Schauble - le ritrovo nei discorsi ufficiali del Papa. Ne sono grato; mi rafforza nella mia convinzione che in tali questioni oggi siano piu' gli aspetti che uniscono di quelli che dividono i cristiani delle diverse confessioni. Tuttavia - conclude il ministro che e' di fede luterana - e' una dolorosa realta' che comunque esistono ancora differenze".

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1 commento:

Anonimo ha detto...

pochissimi articoli sull'osservatore striminzito lo speciale di avvenire.
hanno preso alla lettera le parole del papa:niente celebrazioni.
e infatti nessuno si degna.