venerdì 16 marzo 2012

Pedofilia, l'arcivescovo di Dublino: seguire le indicazioni del Papa (Izzo)

PEDOFILIA: ARCIVESCOVO DUBLINO, SEGUIRE LE INDICAZIONI DEL PAPA

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 15 mar.

"Il cammino intrapreso dalla Chiesa Irlandese segue i passi ispirati da Benedetto XVI attraverso la lettera indirizzata ai presuli del Paese il 19 marzo 2010", nella quale era espresso il dolore del Papa per gli abusi compiuti da sacerdoti e religiosi e la sua stima per il coraggio delle vittime che hanno denunciato quanto subito.
Lo afferma l'arcivescovo di Dublino, monsignor Diarmuid Martin, in un'intervista alla Radio Vaticana.
"Nessun dubbio dunque - spiega l'arcivescovo - che dobbiamo puntare al rinnovamento, soprattutto a quello spirituale e dunque pastorale.
E la preghiera ci da' la forza necessaria per farlo".
Per il presule, che in questi giorni ha guidato una delegazione in Vaticano dove e' stata portata al Papa, perche' la benedicesse, la campana che simboleggera' l'imminente Congresso Eucaristico Internazionale di Dublino, e' evidente pero' che non ci si puo' limitare a questo: bisogna tradurre la preghiera e la pastorale stessa in fatti concreti".
"Come ho detto - ripete monsignor Martin all'Osservatore - ci stiamo muovendo, come Chiesa, secondo le indicazioni scaturite dalla visita apostolica e contenute nella relazione finale, che sara' pubblicata a breve, e secondo i suggerimenti offerti all'Episcopato dal Papa stesso con la sua lettera". "L'idea che ci guida - confida il presule - e' quella di chiamare a raccolta tutte le forze vive della Chiesa attorno all'Eucaristia per riscoprire il senso della nostra comunione".
Per l'arcivescovo di Dublino, il Congresso Eucaristico sara' dunque "l'occasione giusta per rendere esplicita la convocazione e anche per verificare la risposta dei fedeli". Il raduno sara', infatti, anticipato in questi giorni "dal pellegrinaggio nel Paese di una piccola campana, quella stessa benedetta dal Papa durante l'Udienza Generale di mercoledi' scorso. Proviene - ricorda Martin - da una piccola chiesa diroccata. Ci e' stata donata affinche' non andasse dispersa. E abbiamo pensato di farla peregrinare in tutto il Paese proprio per chiamare a raccolta i fedeli attorno a un avvenimento fondamentale per la vita nuova della nostra comunita'. Non solo: l'abbiamo fatta girare anche tra gli anglicani e le altre comunita' cristiane.
La campana e' il simbolo per eccellenza della convocazione per la preghiera". "Ecco - sottolinea l'arcivescovo di Dublino nell'intervista - intendiamo chiamare a raccolta i fedeli per pregare. La preghiera e' il viatico necessario al rinnovamento pastorale e spirituale soprattutto dopo le difficolta' procurate dagli scandali che si sono verificati". A tutto questo, si aggiunge, del resto, il fatto che "l'Irlanda, come molti altri Paesi, e' attraversata da una pericolosa corrente secolarista, e in alcuni casi addirittura anticlericale: una cultura - conclude il presule - che sta cambiando, a prescindere dagli avvenimenti, e anche la Chiesa e' coinvolta in questo cambiamento".

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