martedì 27 marzo 2012

La Chiesa cubana in dialogo per un futuro migliore: intervista con padre Cardajal Sureda

La Chiesa cubana in dialogo per un futuro migliore: intervista con padre Cardajal Sureda

La Chiesa a Cuba sta dunque vivendo una nuova stagione improntata in particolare sulla dimensione del dialogo: ascoltiamo, in proposito, padre Yosvany Cardajal Sureda, direttore del Centro culturale cristiano “Felix Varela” dell’Avana. Lo ha intervistato il nostro inviato a Cuba, Luca Collodi:

R. – Bisogna sempre optare per il dialogo, perché anche se la Chiesa non fa politica, non è un partito, non è un’associazione di politici, è però un’entità viva, morale e il suo ruolo è appunto di cercare il dialogo tra tutti. La Chiesa deve dialogare sempre con lo Stato per cercare di trovare strade giuste, per arrivare ad un futuro migliore. E anche lo Stato, a Cuba, posso dire, riconosce sempre di più il ruolo che ha la Chiesa. In questo senso, lo Stato riconosce e direi rispetta di più che in passato i diritti della Chiesa. In questi ultimi anni, soprattutto, abbiamo visto come la Chiesa cresca e come venga riconosciuto anche dallo Stato il fatto che essa debba mediare, che sia quella che aiuta sempre il dialogo. Questo è molto buono. Noi auspichiamo che nessuno sia contrario a questo suo ruolo. Questo è lo stile della Chiesa: mai uno stile politico di lotta, ma sempre lo stile di Gesù di Nazareth, che è quello dell’amore, quello della riconciliazione, quello del perdono. Senza quelle parole non si può arrivare mai ad una società dove tutti possano trovarsi, guardarsi negli occhi e camminare insieme verso un futuro migliore.(ap)

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