sabato 18 febbraio 2012

L’arcivescovo di New York protagonista al concistoro: «La Chiesa ha bisogno di profonda conversione» (Galeazzi)

L’arcivescovo di New York protagonista al concistoro

GIACOMO GALEAZZI

CITTÀ DEL VATICANO

«La Chiesa ha bisogno di profonda conversione», avverte l’arcivescovo di New York, Timothy Dolan. Significativamente il Pontefice ha affidato ad un porporato fuori dalle cordate di Curia l’introduzione alla riunione pre-concistoro. «Tradimenti e cadute: dobbiamo purificarci e riconoscere i peccati», concorda il ministro del Culto divino, Antonio Canizares Llovera.
«Chi fa pubblicare testi riservati è infedele alla propria missione», stigmatizza Joao Braz de Aviz, responsabile dei Religiosi. Il «Vatileaks» (le carte segrete su Ior e altri intrighi passate ai mass media) aleggia sul «Senato» riunito ieri dal Papa a porte chiuse. La «guerra di carta» in corso in Curia ha creato tensioni interne al summit dei 133 cardinali convocato da Benedetto XVI per affrontare i problemi più urgenti della Chiesa.
Le lettere riservate dell’ex numero due del Governatorato, Viganò (con le accuse di corruzione mosse alla Segreteria di Stato), l’appunto confidenziale sullo Ior e un memorandum su un presunto attentato ai danni del Pontefice alimentano il conflitto a colpi di dossier tra la vecchia gestione vicina al decano Sodano e l’attuale dirigenza legata a Bertone. Una strategia, tra corvi e veleni, per mettere pressione al Papa affinché cambi il 77enne segretario di Stato. Benedetto XVI ha auspicato che si parli della Chiesa per la sua fede e non per gli scandali. Ma anche la fede attraversa una fase di crisi, evidenzia il ministro della Nuova Evangelizzazione, Rino Fisichella, mentre Dolan esorta a riconoscere anche in «luoghi classificati come materialistici (mass media, spettacolo, finanza, arte) un’apertura alla trascendenza, al divino».
Il ratzingeriano Canizares reclama nella Chiesa «purificazione, rafforzamento mediante una vita santa: ci sono problemi e contrarietà, ma non bisogna perdere la speranza, bensì affrontarli con abilità». Nell’atmosfera cupa creata dalle fughe di documenti prova «una grande tristezza», l’arcivescovo Antonio Maria Vegliò, che oggi sarà creato cardinale con 21 altri presuli. Intanto Bertone elogia l’« azione congiunta» tra la Santa Sede e la Cei per promuovere l’impegno dei cattolici nella politica italiana. E questa «sinergia» aiuta anche l’Italia a «uscire da situazioni di disagio» determinate dalla crisi economica: sospinge il Paese «verso un futuro di maggiore solidarietà». L’opera della Chiesa nella società «conferisce molto alla nazione italiana» ed è un arricchimento per il Paese. «Ci sono rapporti che non sono solo formali, ma sostanziali»,commenta a poche ore dal «faccia a faccia» con Monti in ambasciata.

© Copyright La Stampa, 18 febbraio 2012 consultabile online anche qui.

1 commento:

Anonimo ha detto...

O.T. articolo Dio contro satana sulla bussola quotidiana,in tema.