martedì 13 novembre 2012

Caso Daila, in un’intervista il teologo Rebic attacca Bertone e «l’irredentismo italiano»: «Non dobbiamo niente ai Frati Benedettini, tutto fu indennizzato dopo Osimo»

Clicca qui per leggere l'intervista segnalataci da Eufemia.
Ovviamente chi viene preso di mira se non il card. Bertone?



Sempre su segnalazione di Eufemia leggiamo:

Lo stesso teologo Adalbert Rebic, a settembre diceva:


Sempre sulle colonne dello “Jutarnji List” getta acqua sul fuoco anche il teologo Adalbert Rebic, secondo il quale ci sarebbe stato da preoccuparsi se le parole contro il governo croato fossero state scritte sull’“Osservatore Romano”, allora sì queste sarebbero state dettate dalla Santa Sede, ma Radio Vaticana, secondo Rebic, non è responsabile di quanto viene trasmesso attraverso le sue frequenze da commentatori o analisti socio-politici. L’impressione che si ricava è che nessuno in seno all’esecutivo, in questo momento così difficile per la nazione dal punto di vista sociale, con l’adesione all’Unione europea alle porte, vuole aprire un contenzioso con la potente Chiesa croata, storicamente alleata con le forze conservatrici di centrodestra attualmente all’opposizione. (fonte “Il Piccolo” 5 settembre 2012)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che pena ...e lo chiamano pure teologo!Questo qui non è ne teologo ne cattolico è solo un ustascia croato e come tale va scomunicato,ammesso che faccia parte ancora della chiesa cattolica!