venerdì 8 giugno 2012

Un Pontificato che potrebbe volare altissimo imprigionato nelle "beghe della serva". La curia ne esca chiudendo lo Ior! (Raffaella)

Cari amici, come sempre il blog da' spazio a tutte le voci, anche a quelle piu' critiche, ma francamente sono stanca di dovermi occupare di corvi, corvoni, rane, talpe e Ior!
Visto che abbiamo capito che tutto il giro del fumo ruota intorno alla "banca vaticana", credo che un segnale fortissimo potrebbe essere quello di chiudere la baracca. Il Vaticano trovi altri sistemi ed altre formule per gestire i fondi per le missioni e per il funzionamento della elenfantesca macchina curiale.
Domanda: sono proprio necessari tutti quei preti, vescovi e cardinali a Roma? E quelli in pensione devono proprio stare li'?
Davvero non se ne puo' piu'! Un Pontificato che deve volare altissimo non puo' essere sempre imprigionato dalle beghe delle comari o da giri di affari discutibili.
R.

27 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai ragione, bisognerebbe ripensare la questione in termini diversi, sono troppi anni che lo IOR è delegittimato. Anche i rapporti fra Santa Sede e Italia meriterebbero di essere ripensati. Troppa prossimità con i politici italioti nuoce alla santità della Santa Sede. Come da esempio di Papa Benedetto, meno politica, meno managerialità, meno mediaticità, più Vangelo.
Alessia

raffaella blog ha detto...

Si'! Lo Ior non puo' essere una spina nel fianco di tutti i Papi.
Sono sicura che si possono trovare soluzioni diverse.
Certo...bisogna volerlo!
R.

Gianpaolo1951 ha detto...

Chiudere lo IOR?!?
Magari!!!
Cara Raffaella, credo sia più semplice far passare un cammello per la cruna di un ago…, che eliminare lo Ior e tutto quel marciume che ci gravita attorno!...
Papa Luciani ha tentato di far un po’ di luce…
E sappiamo come è andata a finire!!!

Anonimo ha detto...

Raffaella,
ho un dubbio: uno Stato Sovrano (perche' l'inquadratura del vaticano e' questa) *deve* avere una propria banca? E' un elemento *necessario*?
La risposta non la so, a naso direi di si, e se vero questo complica di molto le cose.
Il problema reale sono le "alleanze" riportate dall'articolo del Foglio, con tutti gli annessi e connessi. Qui un repulisti e' abbastanza duro, ma fattibile.

Se mi si permette un'espressione forte, ormai tutto questo giro mediatico architettato ad arte comincia ad apparire come un autentico colpo di stato dell'epoca post-moderna, non piu' fatto a fucilate (con tutta quella zozzeria di sangue che sporca i vestiti! Che teneri...) ma con le armi moderne della delegittimazione - pratica e mediatica - sistematica: per ora la Provvidenza l'ha sventato, ma di repulisti da fare ce n'e' proprio tanto tanto tanto. Chi ha fatto queste cose deve essere messo in posizione di non nuocere piu'.

raffaella blog ha detto...

Si', e' probabile che debba avere una sorta di "cassa" ma il punto e' che la Chiesa non e' uno Stato come gli altri.
R.

Anonimo ha detto...

non so se dico un'assurdità o un'eresia, ma dato che la "questione romana", nel senso risorgimentale del termine, non esiste più, non si potrebbe scindere la figura del Pontefice, da quella di Capo di Stato Vaticano? credo che in tal modo la levatura di un pontificato si giudicherebbe solo dall'autorevolezza spirituale del Papa e non anche dalla sua capacità di governare e soprattutto dal modo di affrontare e risolvere questioni tecniche e politiche, che nulla hanno a che vedere col cristianesimo. Con questo non voglio dire di togliere lo Stato del Vaticano al Papa, che diventerebbe un aspecie di apolide, ma di lasciare gestire gli aspetti amministrativi e di governo vero e proprio ad altri soggetti. Maria Pia

Bastardlurker ha detto...

Il problema non è la macchina, ma le parole, opere ed omissioni di chi la guida.

Mi sembra irrealistico uno stato sovrano senza istituzioni finanziarie.

raffaella blog ha detto...

Io sono per le misure drastiche: se il tuo occhio ti ferisce, cavalo!
R.

laura ha detto...

Sei molto coraggiosa a porre apertamente simili domande! complimenti! farà piacere al Santo Padre anche se ti farai un sacco di nemici. Brava. Un abbraccio e una preghiera

Anonimo ha detto...

Draconiania, al nostra Raffy :-)))
Se ho ben capito, Maria Pia, il potere temporale dovrebbe essere scisso da quello spiritale. Il Papa capo spirituale, un laico, per esempio, espressione del potere temporale. Sulla carta potrebbe fuzionare, non nella realtà dove si produrrebbero situazioni da brivido. Il fatto che i due poteri si uniscono in una sola persona è una garanzia e una salvaguardia per Pontefice e fedeli.
Alessia

Anonimo ha detto...

E popo che l'hai fatto due volte? :)

raffaella blog ha detto...

C'e' la mano :-)

Anonimo ha detto...

il problema dello Ior è che in esso vi hanno voce in capitolo pure diversi prelati. Che ne sanno i prelati di come si gestisce una banca? Fuori i preti dallo Ior, e si chiami a dirigerlo, con poteri assoluti e un regolamento ferreo, solo chi sa gestire una banca. i preti rinchiudeteli nei confessionali.

Anonimo ha detto...

Per Raffaella. Si tratta di cavare occhim tagliare mani, piedi... e quindi bisgna stare attenti. All'inizio del pontificato, Papa Bendetto disse che i lmonodè salvato dalla pazienza di Dio e San Pçietro nella seconda lettera scrive "Il Signore usa pazienza con voi non volendo cha alcuno persica, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.. " (Cito a memota): Nonbvoglio dire che tu n oabbia ragione, ma n odeve esere semplice demolire un apparato del genere. Son delle vere rivoluzioni. Chissà se si potrebbe riuscire anche senza "spargimento di sangue" come èaccaduto per la caduta del comnismo in Russia e altrove? Il Signore, se vuole, interviene, e , sicursamente, guida Papa Benedetto. Preghiamo per lui

Anonimo ha detto...

da dagospia:

E in questa storiaccia tracce yankee le troviamo dappertutto: a partire da Paoletto Gabriele. Non a caso il maggiordomo-postino dipende dall'americano del Wisconsin monsignore Harvey, prefetto della casa pontificia che si è battuto fino all'ultimo in difesa di Paoletto. (A proposito: pare che nella sua agenda telefonica compaia il cellulare di Renato Farina, dicono)

Anonimo ha detto...

Tutto inizia con la questione romana,in pratica lo 'stato'italiano invase di fatto uno stato sovrano riconosciuto dai grandi imperi e da tutti gli stati occidentali,con ambasciate e ambasciatori di tutto il mondo,ora poichè lo stato italiano non ha mai risarcito lo stato pontificio delle appropriazioni indebite di mobili ed immobili,la cosa si è trascinata fino ai patti lateranensi del '29,dove il governo Mussolini fece alcune concessiono giuridiche anche in campo finanziario;con il nuovo trattato del governo Craxi,si è concesso allo stato Vaticano che è altra cosa della Santa Sede,ulteriore spazio per la gestione dei soldi provenienti dalle varie chiese e,non essendo più chiesa di stato,non ha piuù ottenuto finanziamenti statali se non sotto forma dell'8 per mille,poi è arrivato il faccendiere Marcinkus,che si badi bene,non era affatto un ecclesiastico,il resto è rimasto chiuso nei vari 'misteri' da Calvi in poi.Adesso disfarsi di un apparato così mostruosamente cresciuto,non è cosa facile,GianPaolo è un pò malizioso su GP1,ma a pensar male ci si azzecca sempre.GR2

Maria ha detto...

Dico qui quello che ho scritto anche sul mio blog: anche Gesù e i dodici avevano...la "cassa".
Fu affidata a Giuda...e Giuda fu ladro, salvo lamentarsi dei 300 denari mancati che si potevano ricavare dal profumo sparso invece dalla Maddalena ai piedi di Cristo.

Gesù sapeva che Giuda avrebbe preso dalla cassa in maniera illecita. E'Dio e quindi Onnisciente. Mah, penso che forse abbia voluto "mostrarci" anche qualcosa di valido per i nostri tempi: anche la Chiesa ha bisogno di soldi che vanno gestiti "all'interno", ma pur sempre affidandoli a qualcuno (uno solo all'epoca, molti di più oggi) che, purtroppo, può anche farne uso cattivo, illecito e finanche personale.

Chi - e mi riferisco specialmente ai cattolici, tali autodefiniti- attacca il Papa prendendosela solo con lui (come sempre), dovrebbe chiedersi: attaccherei Gesù perché diede la cassa a Giuda?

Ma la coerenza non sta di casa, in certe teste!

gianniz ha detto...

Resto convinto che questa guerra (perchè di guerra si tratta, convinciamoci) sotterranea sia contro il Papato in sè (per i cosiddetti 'laici', o per chi come essi, è solo monarchia assoluta, potere spirituale globale, voce non allineata al pensiero unico...). Sono convinto che lo si voglia ingabbiare, mettere in angolo, in grado di non nuocere. Per poterlo controllare a piacere non c'è niente di meglio che, dopo averne minato la credibilità, se ne mini l'autonomia finanziaria. Sono convinto che le tante battaglie contro lo IOR trovino questa ragione d'essere. Si stanno proprio mettendo in pratica tutte le strategie. Occhio!
Che sogno per certi laici poter imbrigliare la libertà e le decisioni del Papa mettendo lo Stato Vaticano sotto la tutela delle banche! Uno Stato senza banca. oggi, sarebbe di sicuro meno autonomo, meno sovrano (soprattutto uno Stato un po' anomalo come lo Stato del Vaticano). Dipendere da altre banche? Immaginate cosa può voler dire? Spero che non succeda mai. In questa guerra psicologica e mediatica, poi, niente è più facile che convincere i credenti che 'i soldi' sono solo sporchi e da ripudiare (per permettere così ad altri di goderne). Non vi pare?
Una banca è una banca. Ma non è vero che non può non essere sporca. Il denaro non è sporco a prescindere. Sarò ingenuo, ma sono convinto che i 'soldi' possano essere gestiti in modo 'etico'. Nel nostro piccolo, spero, lo sappiamo tutti. Non sono sporchi loro, i soldi, sono sporche le nostre mani e i nostri pensieri.

Gianpaolo1951 ha detto...

Ben detto gianniz!...
Ben detto!!!

Raffaele Ibba ha detto...

Bene.
Pio Vi, papa Braschi: "cittadino Gianangelo Braschi, in arte papa" seppellito in una fossa comune a Valance, il 29 giugno 1799 dalla rivoluzione francese.
Bisogna partire da lì, o meglio ancora, da "écrasez l'infâme" di Voltaire e riferito all'oscurantismo religioso e, quindi, alla Chiesa cattolica romana. Bisogna partire dalla battaglia di stati e illuministi, entrambi assoluti, contro i gesuiti. Battaglia vittoriosa.
Da quello scontro, che ha nella prigionia di Pio VI il suo simbolo, la Chiesa romana esce con il "concordato" del 1801, a cui fanno seguito tutti gli altri.
Il "Concordato" è uno "strano trattato", eppure ha vinto come modalità di rapporto tra Chiesa di Roma e mondo.
Questo significa che la Chiesa di Roma, Santa Cattolica Apostolica, non riconosce alcuna autorità terrena e mondana come "qualcosa" a cui essa debba obbedire.
Non so a quale momento preciso questa rivendicazione possa esser fatta risalire, ma è fondante la Chiesa cattolica romana e la sua autorità riconosciuta, voluta e desiderata sui vescovi di tutto il mondo, autorità vista come "esclusiva" che non ha superiore nei mondi laici e dello "stato democratico".
Questo è il Vaticano e, per ora, non è possibile scioglierlo in favore dell'impostazione "calvinista" (che è l'unica seria, scusatemi se non provo neppure a dimostrarlo, prendetela come una mia fissazione ... ma o c'è Roma ed il Vaticano o c'è il Consiglio ecumenico delle Chiese).
Lo Ior è una cosa. Importante certo, perché lo scontro mondiale è sugli assetti finanziari , ma solo una cosa.
Lo scontro vero è "sul Papa". Cioè sul cittadino Joseph Ratzinger, in arte Papa col nome di Benedetto XVI.
E la ragione dello scontro è se la Chiesa di Roma è una "cosa umana" come tutte le altre, ed allora può fare quel che vuole ed a nessuno importa più nulla, cioè illuministicamente la religione torna nel privato, o la Chiesa Cattolica, anche a nome (oggettivamente!!!! e non "soggettivamente" ... e perdonate il linguaggio perché anche qui non posso argomentare) di tutte le altre, rivendica la sua non appartenenza al mondo mentre è nel mondo e quindi si proclama Via Verità e Vita di tutti e di ciascuno per una salvezza che è oltre questo mondo e questo in quanto corpo e serva di Gesù Cristo, suo Re e Re del mondo e unico Capo della Chiesa, a cui noi tutti obbediamo sbagliando.
Qui è Rodi e qui si salta, citando Hegel.
Serve molta preghiera, anche se sbaglio qualcosa o molto nella mia "convinzione", serve molta preghiera perché le cose diventeranno difficili.
Infine, Raffa, questo pontificato sta volando alto, molto alto.
Grazie e ciao
r

Fabiola ha detto...

D'accordo totalmente con Gianniz.
Dopo il Papa "cappellano del re di Francia" il Papa "cappellano della BCE"...
Ma non ci accorgiamo che gli attacchi mirano, in qualche modo, all'unica cosa che a lor signori interessa davvero: Mammona.
Preoccupatissimi della purezza e della spiritualità della chiesa, pronti a sacrificarsi perché sia "autentica".
Scusa Raffaella, ma "volare alto" non significa non tenere i piedi saldamente piantati su questa "miserabile terra": si chiama Incarnazione.
D'accordo con Maria: Giuda teneva la cassa. A volte penso che con certe fisime spiritualiste siamo noi che rischiamo di lasciare la cassa in mano ai Giuda, perché "i buoni" (sic!) temono di sporcarsi le mani.

Marco Statzu ha detto...

Questo sarebbe un gran bel segnale, e son sicuro che papa Benedetto sarebbe molto apprezzato se facesse ciò...
Ma egli è anche un uomo pragmatico, anziano, e non so fino a che punto riuscirebbe a tenere testa a tutti i cardinali, vescovi e preti che stanno a Roma...

Andrea ha detto...

Non è tanto che i "buoni" temano di sporcarsi toccando i soldi, cara Fabiola, quanto che per i "non buoni" (non orientati al Regno dei Cieli) i soldi sono tutto perché brillano, abbagliano, incantano.
Chi cerca di avere "tutto" non lo fa per godersi la vita, ma per porsi in una posizione di preminenza rispetto alla "massa".

È purtroppo realistica la designazione della BCE (o del Fondo Monetario Internazionale, della Trilaterale..) come attuali "Signori Assoluti", che non riconoscono alcuna autorità e alcuna legge naturale a cui sottostare volentieri.

Ripeto ciò che ho già scritto: l' "invenzione" dello SCV nel 1929 è stata strepitosa, geniale, una sorta di miracolo storico/politico: la Chiesa ebbe e ha il suo Stato, e lo Stato italiano, diretto erede di quello sovvertitore e rapinatore dell'Ottocento, riconobbe il diritto della Chiesa a una presenza politica reale, in QUESTO mondo.

Oggi si tenta di cancellare tutto ciò, rituffandosi in una mentalità ottocentesca. Del resto abbiamo appena avuto le celebrazioni del 150° del Regno d'Italia (estensione per annessioni del Regno Sabaudo), in clima totalmente massonico.
E che fa la LDC, editrice dei Salesiani? Pubblica un libro avente in copertina il Tricolore e la Mole Antonelliana (struttura destinata al culto satanico), che tratta del "contributo dei cattolici all'Unità"

Francesco ha detto...

La soluzione c'è già, basta saperla cercare (guarda caso) nella Bibbia.
La Chiesa ha delle esigenze materiali, è inevitabile, la gestione di tali esigenze però non deve essere affidata ai presbiteri (che hanno ben altro a cui pensare), ma a dei laici che a tale scopo siano consacrati: i diaconi. Gli Apostoli infatti ordinarono i diaconi proprio perché si occupassero della cassa.
Il diaconato poi è scomparso nel corso dei secoli (quando i presbiteri hanno voluto rimettere le mani in pasta, ed è successo quello che è successo); è ricomparso dopo il Concilio Vaticano II, ma erano tutti troppo occupati a parlare di "spirito del Concilio" e così i diaconi sono finiti a fare i chierichetti troppo cresciuti.
A mio modesto parere, sarebbe cosa buona e giusta prendere lo Ior, dargli una bella ripulita e affidarlo a dei diaconi (laici cattolici esperti di economia che in virtù della loro ordinazione percepiscano il senso della loro missione); i presbiteri si occupino della cura delle anime e diano una mano a Benedetto, che ne ha tanto bisogno.

gemma ha detto...

No stavolta non sono d'accordo Raffaella, ha ragione gianniz. Di'istinto verrebbe da pensarla come te, via i soldi, via le impalcature troppo terrene, con il Papa piu libero di volare alto. Ma la chiesa povera e senza santa sede piace troppo a chi vuole ingabbiarla per non insospettire

Anonimo ha detto...

@Andrea,il fondo massonico monetario non conosce leggi etiche di alcun genere,ma solo l'ordine assoluto del grande architetto e sta adeguando tutti sottostare a questa dittatura che definire relativista ormai è dientto eufemismo,è un diktat feroce cui tutti dobbiamo sottostare e finchè la gente si 'beve'le menzogne massmediatiche(dove mass sta per massoniche)comefossero oracoli,non ci sono speranze spenta la voce del papa(il più tardi possibile)avranno gioco facile su masse istupidite dai messaggi subliminali e rese schiave del falso progresso tecnologico,penso che converrà anche lei con me che è ora di svegliarsi o sarà poi troppo tardi per reagire,se non lo è già ora.Cari saluti,cerea.GR2

Andrea ha detto...

Certamente bisogna "svegliarsi", caro GR2, ed è ciò che sottolineo sempre quando accenno alla guerra (di soffocamento dello Spirito nei Cattolici) che è in corso.
Basta che non cadiamo in un atteggiamento di tipo elitario anche noi, nel senso di pensare che solo alcuni manipoli di "coscientizzati" potrebbero opporsi.

In realtà, l'Unica che si oppose e si oppone in modo appropriato, realistico, fruttuoso è la Santa Vergine. Non è certo un caso che parallelamente si stiano svolgendo la sollevazione satanica degli ultimi secoli e le apparizioni mariane, i miracoli, l'accompagnamento alla Chiesa, le proclamazioni dei dogmi mariani (oggi molti vorrebbero la definizione di quello di "Corredentrice").
In una parola, mentre la cortina fumogena del demonio ci spinge all'astrattezza, la Madonna ci riporta allo "hic et nunc", al vivere con entusiasmo la nostra finitezza.

Solo una precisazione sul 1800: i Piemontesi non solo invasero lo Stato della Chiesa, ma spogliarono sistematicamente la Chiesa stessa in ogni dove. Roma, invasa all'inizio dell'anno massonico (Equinozio d'Autunno), fu destinata a "Capitale della Scienza" (nel senso di gnosi), centrata sul Pantheon ri-paganizzato (almeno negli auspici).

Cari saluti