sabato 23 giugno 2012

I casi Maciel e Groer come "chiavi di volta" e l'attuale questione dei "corvi" nel ragionato commento di Salvatore Izzo

Quelle pagine del libro di Nuzzi che nessuno cita...il "caso" Maciel. Di nuovo la "chiave di volta"? L'analisi di Jason Berry


Riceviamo e con grande piacere e gratitudine pubblichiamo il seguente commento ringraziando di cuore Salvatore Izzo, vaticanista dell'Agi:


Cara Raffaella, lei ha proprio ragione. I casi Maciel e Groer sono la chiave di volta per capire l'ostilita' di una parte della Curia verso Joseph Ratzinger, al quale fu impedito a lungo di procedere nei confronti del sacerdote messicano e del cardinale austriaco (e che probabilmente per questo chiese a Giovanni Paolo II di lasciare il suo incarico). E non c'e' dubbio che l'appunto di don Georg Gaenswein dopo il colloquio con il legionario stuprato da Maciel sia la pagina piu' choccante del libro (il cui contenuto per il resto era ormai abbastanza noto).

Anche se secondo me Paolo Gabriele e' un "mostro" creato dalla vanita' di chi gli ha montato la testa sfruttandolo per anni come fonte e poi ne ha perso o ceduto il controllo, di certo il clima di ostilita' verso il Papa determinato dalla cattiva coscienza di chi ha coperto Maciel e Groer ha giocato un ruolo nella vicenda. Intanto e' probabile che Gabriele sia stato raccomandato all'Appartamento proprio perche' si pensava di poterne utilizzare i servizi (e non sappiamo se oltre che ai giornalisti i dossier finivano anche in altre mani, magari di curiali corrotti che volevano farsene scudo). Ed inoltre, paradossalmente, questo clima di slealta' verso il Pontefice che si percepiva e forse era causa di sofferenza per gli altri "familiari" potrebbe aver condizionato il maggiordomo, spingendolo ad agire come ha fatto per far conoscere all'esterno e cosi', secondo la sua visione delirante, rafforzare l'azione del Papa.
Adesso - a causa del tradimento del maggiordomo e di alcuni suoi complici e dell'uso strumentale che se ne e' fatto su alcuni media - abbiamo dovuto anche leggere promesse di lealta' al Papa davvero poco credibili.
Ma ci sono 3 cose che varrebbe la pena di ricordare per capire quale situazione il Papa stesso sia stato costretto ad affrontare:

1) Alcuni cardinali di Curia si sono rifiutati di testimoniare al processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II. Questa loro decisione accredita la tesi di chi ritiene che furono proprio loro a fermare le indagini della CDF su Maciel e Groer. Una verita' evidentemente inconfessabile e che nel processo di beatificazione di Wojtyla sarebbe certamente venuta fuori.

2) L'unico cardinale della Curia a restituire al mittente le offerte in denaro dei Legionari e' stato Joseph Ratzinger. E risulta che un nunzio apostolico - oggi cardinale -  ha seguito il suo esempio respingendo il dono di una vettura gia' immatricolata a suo nome.

3) Di fatto chi ha fermato le indagini della CDF ha anche ingannato Giovanni Paolo II, fino a convincerlo dell'innocenza di Maciel e Groer riguardo alle accuse di pedofilia. Se non se ne fosse convinto, Papa Wojtyla non avrebbe certo indirizzato ai Legionari ma altrove il figlio di un proprio collaboratore che voleva diventare sacerdote. Ne' avrebbe consentito che si punisse ingiustamente con la sospensione a divinis una vittima di Groer che dopo anni aveva trovato il coraggio di denunciare gli abusi subiti.

Non meraviglia che il cardinale Vingt-Trois - nominato arcivescovo di Parigi il 10 febbraio 2005, cioe' mentre il Papa polacco era ricoverato in gravi condizioni al Gemelli - di tutto questo non si preoccupi e si limiti ad attaccare il segretario di Stato Bertone, divenuto ormai il parafulmini di un Pontificato che con grande fatica sta facendo pulizia nella Chiesa senza guardare in faccia a nessuno, come dimostra anche la notizia di oggi della rimozione dei fondatori della Comunita' Missionaria Villaregia.
Aggiungo anche una mia personale considerazione sulle storie dello Ior e del Toniolo: l'idea di Bertone di utilizzare la Banca Vaticana finalmente per uno scopo meritorio, e cioe' riportare il San Raffaele alla Chiesa Cattolica, e' all'origine di questa ulteriore crisi mediatico-giudiziaria che ha per protagonista Gotti Tedeschi. E il fatto che alla fine Rotelli - azionista del Cor Sera - abbia dovuto pagare di piu' per portare l'ospedale di don Verze' in un ambito ben diverso da quello della Chiesa, non mi sembra che non c'entri per nulla con la vicenda, che in certi momenti sembra sconfinare nella fattispecie del ricatto. Quanto alla gestione della Cattolica, la crisi finanziaria e gestionale del Gemelli - che e' emersa nella sua drammaticita' in queste stesse settimane ma era nell'aria da tempo - giustificava appieno, a mio parere, l'idea di una governance unitaria dei principali ospedali cattolici del nostro Paese. Forse non sarebbe stata la soluzione migliore. Ma certo non si puo' bollarla come una mera operazione di potere.

Grazie dell'ospitalita'.

Salvatore Izzo

11 commenti:

mariateresa ha detto...

grazie.

rosadeldeserto68 ha detto...

Grazie!

laura ha detto...

Ringrazioi anch'io anche se la coronaca è agghiacciante e il comportamento del maggiordom gabriele fa venire i brividi di orrore E poi, tuttoi disastro del san Raffaele e la crisi del Gemelli in pieno caos. Non so come finirà, so solo che si tratta d iuna ffare molto complicato e molto doloroso per il Papa e tutto i lvaticano. Non so quanto sia possibile eradicare questo cancro

Anonimo ha detto...

Chapeau a Izzo,finalmente la verità viene piano piano a galla;che Ratzinger fosse mal sopportato dalla 'curia mondana'era risaputo da tempo,lui non partecipava mai a nessun genere di cerimonia che non fosse strettamente religiosa,conduceva vita ritirata e si faceva vedere poco in giro,poche anche le interviste rilasciate,pochissimi gli amici,incline affatto alle luci della ribalta,rifiutò una macchina ufficiale del vaticano che,data l'alta carica ricoperta,gli sarebbe di diritto spettata ,possedeva un'auto di seconda mano,ma non per questo non sapeva quel che accadeva,se ingannare un GP2 stanco e malato,era facile ,altrettanto non si poteva fare con lui.Se GP2 l'ha definito il suo unico amico fidato,un motivo l'avrà pure avuto.....GR2

Gianpaolo1951 ha detto...

E se ce ne fosse ancora bisogno…, questi fatti dimostrano la ”potenza di fuoco” di certa Curia, soprattutto nel manipolare e convincere Papa GPII in alcune scelte cruciali ed estreme, tipo la scomunica di Monsignor Marcel Lefebvre!!!
Non per niente, il nostro amato Santo Padre Benedetto XVI l’ha revocata!!!

Anonimo ha detto...

Grazie per aver ulteriormente chiarito il fosco quadro, Izzo.
mi viene da dire con l'allora card. Ratzinger ...quanta sporcizia ...
Alessia

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe sapere:
1) chi ha fatto promesse di lealtà poco credibili,
2)chi ha ricevuto offerte o doni per tacere o fermare le indagini su Maciel
3)chi sono i cardinali che si sono rifiutati di testimoniare nella causa di beatificazione

Anonimo ha detto...

Mi accodo all'anonimo precedente.
Tre belle domande.
E nemmeno con risposta misteriosa.
Ci vuole solo un bel coraggio a darla pubblicamente.
Mi accontenterei che fosse chiara privatamente a Benedetto XVI, lasciando a lui onore ed onere del faccia a faccia con i personaggi implicati.
A naso un criterio facile facile è questo: amicizia sincera con Bertone: acqua; ostilità a Bertone: fuochino; sgambetti a Bertone: fuoco (e speriamo che non sia eterno: pentitevi e convertitevi!)

s.r.

quirinus ha detto...

Se Gotti Tedeschi ha impedito che la Chiesa restasse invischiata in quella fogna di corruzione che è il San Raffaele bisogna solo ringraziarlo. E proprio la crisi del Gemelli dimostra che l'ultima cosa che serve adesso è che cardinali ben intenzionati ma assolutamente incompetenti finanziariamente e legalmente si ritrovino in scandali e caos generati da altri. La sanità da stato socialista dove tanto paga Pantalone non può funzionare ed è causa di corruzione. Alla larga. Il Papa chiuda anche un bel pò di inutili e anzi dannosi "Pontifici Consigli", accademie e altre burocrazie generatirci di corruzione. Tutti quei vescovi e preti vadano a lavorare nelle diocesi o meglio ancora nelle missioni. Sennò la piantino di farci la morale sul "consumismo" a noi che dobbiamo pagare le bollette e loro che costruiscono hangar miliardari e orribili che chiamano "chiese", pubblichino meno documenti verbosi, inutili e spesso dottrinalmente sospetti. Studino il catechismo. E si facciano trovare in chiesa per le confessioni. A lavorare, marsch! Viva il Papa.

raffaella blog ha detto...

"Studino il catechismo. E si facciano trovare in chiesa per le confessioni. A lavorare, marsch! Viva il Papa"

Da incidere sulla pietra :-)
R.

Anonimo ha detto...

Per quel che ho letto io ,dei 2 o 3 cardinali che si sono rifiutati di firmare o sottoscrivere la causa di beatificazione di GP2,uno era sicuramente Sodano....chi vuopl intendere.....GR2