sabato 23 giugno 2012

Domani la Giornata della carità del Papa promossa dalla Cei. Intervista a mons. Crociata


Domani la Giornata della carità del Papa promossa dalla Cei. Intervista a mons. Crociata


Si celebra domani in tutte le diocesi italiane la “Giornata per la carità del Papa”, promossa dalla Conferenza episcopale italiana (cei) in collaborazione con l'Obolo di San Pietro. Le offerte raccolte saranno poi destinate alle opere di misericordia indicate da Benedetto XVI. Un appuntamento che esprime un vincolo profondo con il Santo Padre, ribadisce mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, intervistato da Benedetta Capelli: 


R. - Debbo dire che l’esperienza di questi anni ha visto non solo confermata, ma crescere questa vicinanza. E' un attaccamento, che è tipico del senso cattolico della Chiesa e della vita di fede, che in Italia è rimarcato in modo particolare. Questo attaccamento ha tante manifestazioni. Questa giornata si manifesta in modo particolare, come espressiva di un legame profondo, che è radicato nella fede.


D. - Tra l’altro, lo scorso anno, c’è stato anche un leggero aumento delle donazioni, nonostante una crisi economica che sappiamo bene come attanagli le famiglie italiane…


R. - Questo dice anche il contenuto di questo legame, di questo rapporto profondo con il Papa, di fiducia e di bisogno di affidare a lui quell’iniziativa nel primato della carità, che è tipico del ministero del successore di Pietro: il vedere nel Papa colui che guida nell’apertura del cuore verso chi è nel bisogno, aiutando a fare questo gesto di attenzione, di solidarietà. 


D. - Le persone a volte non hanno ben chiaro il passaggio: in che modo le donazioni raccolte dalla Chiesa italiana contribuiscono alle opere di carità del Papa? Quali sono i canali?


R. - Intanto, le raccolte vengono indirizzate a un organismo della Santa Sede, che è deputato proprio alla carità del Papa e alla raccolta delle offerte. E poi, questo organismo offre al Papa le opportunità, le indicazioni circa quanto raccolto e, dall’altra parte, raccogliendo anche le sollecitazioni che vengono da ogni parte, il Santo Padre indirizza via via queste somme raccolte distribuendole per le necessità più urgenti. Lo abbiamo visto per esempio a Milano, quando il Papa ha fatto annunciare che quanto aveva raccolto, in quell’occasione, veniva destinato ai terremotati. Così avviene di volta in volta, distinguendo tra attività ordinarie di destinazione e interventi per motivi straordinari, come è stato appunto questo terremoto. 


D. - I media della Chiesa italiana si sono spesi molto per questa Giornata della carità…


R. - Il quotidano Avvenire si è impegnato a diffondere un manifesto e ha intensificato la comunicazione prima della Giornata vera e propria, che è appunto domani, in modo tale che la sensibilità dei fedeli e di tanti altri è stata resa più viva e più attenta. E’, dunque, un servizio specifico che da anni ormai la Conferenza episcopale chiede ai suoi media, per far convergere l'attenzione verso questa Giornata, perché sia un momento di solidarietà attorno al Papa ma sia anche un momento di crescita nella fede e nell’unità della Chiesa, attorno al successore di Pietro.


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