martedì 28 febbraio 2012

Gmg Rio 2013. Il cardinale Rylko: "Il Papa segue i preparativi"

Gmg Rio 2013. Il cardinale Rylko: "Il Papa segue i preparativi"

Benedetto XVI sta monitorando da vicino i preparativi per la Gmg e spera nell‘impegno di tutti i giovani in questa grande avventura della fede che è la Gmg. E’ quanto ha affermato il presidente del Pontificio Consiglio per i Laici (Pcl), cardinale Stanislaw Rylko, al suo arrivo, ieri, a Rio de Janeiro, città che ospiterà la Giornata Mondiale della Gioventù 2013 (23-28 luglio). Accompagnato, tra gli altri, da padre Eric Jacquinet, responsabile della sezione Giovani del Pcl, il cardinale si fermerà in Brasile fino al 2 marzo per fare il punto sui preparativi della Giornata. A tale riguardo, riferisce l’arcidiocesi di Rio, la delegazione vaticana incontrerà il Comitato organizzatore dell’evento ed i vescovi brasiliani delegati. Oggi - riferisce l'agenzia Sir - il cardinale Rylko vedrà il governatore di Rio, Sergio Cabral e il sindaco della città, Eduardo Paes insieme ai responsabili dei movimenti e delle nuove comunità. Per domani il programma prevede la visita ad alcuni luoghi deputati ad accogliere le celebrazioni papali. Il 1° marzo, giorno in cui Rio celebra i 447 anni della sua fondazione, il cardinale Rylko presiederà una messa nella santuario dell’arcidiocesi del Cristo Redentore del Corcovado, cui farà seguito una veglia notturna dei giovani nella chiesa di Sant’Anna. Ultimo atto della visita sarà una conferenza stampa, il 2 marzo, presso l’arcidiocesi. (R.P.)

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Cdf, il cambio dopo Pasqua (Tosatti)

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"Mio fratello, il Papa": il libro che raccoglie i ricordi di Mons. Georg Ratzinger. Estratto esclusivo di CNS (in inglese)

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Libertà religiosa al bivio. Messaggio del cardinale Timothy Michael Dolan ai membri della Conferenza episcopale (O.R.)

Messaggio del cardinale Timothy Michael Dolan ai membri della Conferenza episcopale

Libertà religiosa al bivio

WASHINGTON, 27. La decisione presa dal Federal Department of Health and Human Services sul tema della contraccezione "è in violazione ai limiti costituzionali del nostro Governo e dei diritti fondamentali su cui il nostro Paese è stato fondato": è quanto il cardinale Timothy Michael Dolan, arcivescovo di New York e presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), ha affermato nel messaggio che, la scorsa settimana, ha indirizzato ai suoi confratelli nell'episcopato. Nella lettera, scritta in collaborazione con monsignor William Edward Lori, vescovo di Bridgeport e chairman del Comitato per la libertà religiosa della Usccb, il porporato ha sottolineato che "se il Governo, per esempio, dice ai cattolici che attualmente non possono più operare, in tema di assicurazioni sanitarie, senza violare le loro convinzioni religiose, viene da chiedersi dove si andrà a finire".
Questa osservazione fatta dall'arcivescovo di New York è riferita alla decisione dell'Amministrazione di Washington di esigere dalle compagnie assicurative, che provvedono alla copertura delle spese sanitarie di gran parte dei cittadini statunitensi, di includere nei capitoli delle polizze anche anche il rimborso delle spese per l'acquisto dei contraccetivi e per gli interventi abortivi.
Il cardinale arcivescovo di New York ha osservato che l'attuale disaccordo con l'Amministrazione di Washington "non riguarda l'opzione tra Repubblicani o Democratici; conservatori o progressisti" e neppure "si limita al tema della contraccezione, a quello dei farmaci che provocano l'aborto, agli interventi di sterilizzazione; benché vadano comunque riconosciute le ingiustizie provocate dall'inclusione di questi metodi nel programma generale di assistenza". La disputa attuale è, invece, sul rispetto dovuto ai credenti. "Questo - ha sottolineato - è il primo e principale requisito della libertà religiosa, un tema che riguarda tutti noi". Nel messaggio, scritto in inglese e in spagnolo, il cardinale Timothy Michael Dolan e il vescovo William Edward Lori hanno aggiornato i loro confratelli nell'episcopato sui più recenti avvenimenti che riguardano le obiezioni presentate, fino allo scorso 10 febbraio, dai cattolici, e da altri gruppi religiosi, per bloccare la decisione presa dal Federal Department of Health and Human Services per rendere obbligatorie l'assistenza alle pratiche abortive e la prescrizione di anticoncezionali anche in strutture ospedaliere amministrate da organizzazioni religiose. Nella lettera si conferma che "il regolamento del Federal Department of Health and Human Services è finora rimasto sostanzialmente immutato e che le esenzioni in esso previste sono estremamente limitate".
L'obbligo da parte di strutture sanitarie appartenenti ad organizzazioni religiosi di distribuire prodotti anticoncezionali e di eseguire pratiche abortive ha suscitato innumerevoli condanne da parte dei fedeli laici e del clero degli Stati Uniti. Centottanta presuli cattolici e cinquantatré vescovi ortodossi hanno pubblicamente espresso la loro profonda contrarietà. Nella loro lettera, il cardinale Timothy Michael Dolan e il vescovo William Edward Lori hanno ringraziato tutti i vescovi che "nel mese precedente hanno testimoniato la nostra unità nella fede e la nostra forza di convinzione". Il porporato e il presule hanno anche sottolineato il valore di "sentirci uniti, con affianco persone di ogni credo e di ogni convincimento politico per fare qualcosa di clamorosamente chiaro: stiamo uniti contro ogni tentativo di negare o di indebolire il diritto alla libertà religiosa sulla quale si fonda il nostro Paese. Abbiamo fatto sentire la nostra voce e non mancheremo di farlo ancora fino a quando la libertà religiosa verrà ripristinata".
Nel messaggio viene anche ribadito che quanto prima il presidente Barack Obama "dovrebbe rescindere il regolamento" altrimenti questo potrebbe divenire l'inizio di un attacco storico alla libertà religiosa. Tuttavia i vescovi degli Stati Uniti si mostrano attualmente fiduciosi che il Congresso federale possa approvare in tempi non eccessivamente lunghi il progetto di legge denominato "Respect for Rights of Coscience Act" (HR 1179), attualmente in discussione alla Camera dei rappresentanti. La conversione in legge di questo progetto da parte della maggioranza dei membri dei due rami del Congresso potrebbe comportare di conseguenza un emendamento della legge federale sulla riforma del sistema assistenziale nazionale in base alla quale è stato poi elaborato il regolamento che vorrebbe obbligare le strutture assistenziali gestite da organizzazioni religiose a praticare interventi abortivi e a fornire prodotti contraccettivi.
Il "Respect for Rights of Coscience Act" è stato presentato al Congresso da Jeff Fortenberry, deputato del primo distretto del Nebraska e, attualmente, sono più di duecentoventi i rappresentanti che lo appoggiano, divisi tra le file dei democratici e quelle dei repubblicani. Molti cittadini americani potrebbero avere problemi a ricevere un'adeguata assistenza ospedaliera se le strutture gestite dalle organizzazioni religiose fossero costrette a chiudere i battenti. Oltre ai centri per la salute, i cattolici americani gestiscono una quantità di enti assistenziali per chi è nel bisogno.

(©L'Osservatore Romano 27-28 febbraio 2012)

Bertone si vantò con Tettamanzi: il Papa vuole cacciarti (Marco Lillo)

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La conclusione e' in antitesi con la premessa! Se il Papa ha davvero protetto Tettamanzi e sconfessato Bertone (parole di Lillo, mon mie), siamo di fronte alla prova che Benedetto XVI segue da vicino quanto accade nella Chiesa nonostante la vulgata che lo vede chiuso nelle sue stanze.
Detto questo, la situazione non e' piu' tollerabile ed i fedeli semplici pretendono chiarezza e decisioni rapide.

Nuova (grave) fuga di documenti dal Vaticano: il fax di Bertone a Tettamanzi e la lettera di quest'ultimo al Papa (Il Fatto)

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Talpe, corvi, cardinali che si scrivono fra loro e che coinvolgono il Papa...
Se non fosse per Benedetto XVI ci sarebbe da vergognarsi di far parte di questa chiesa (minuscolo).
Ah, per inciso: come procede la caccia alla o alle talpe? Vedo che ha grandi risultati!

lunedì 27 febbraio 2012

Ici e Chiesa, padre Macrì (scuole cattoliche): ora norme chiare e non ideologiche (Izzo)

ICI CHIESA: SCUOLE CATTOLICHE, ORA NORME CHIARE E NON IDEOLOGICHE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 27 feb.

"Tutta la questione dell'Ici e' stata affrontata con presupposti marcatamente ideologici, soprattutto se riferiti al mondo della scuola paritaria".
Lo denuncia padre Francesco Macri', presidente della Fidae, l'associazione che riunisce le scuole cattoliche.
"La scuola paritaria - ricorda il religioso ai microfoni della Radio Vaticana - anche in base alla legge 62, svolge un servizio pubblico. Se la scuola paritaria dovesse addossarsi il pagamento dell'Ici, sarebbe condannata alla chiusura".
Per padre Macri', che ha preso atto delle parole di Monti sul tema, ora "serve una formulazione chiara, che scavalchi interpretazioni che forse, in qualche misura, andrebbero poi a ledere l'intenzione del Governo".
Se la norma venisse applicata nel senso che le scuole debbono rinunciare alle esenzioni in quanto ricevono le rette dalle famiglie degli allievi, infatti, "verrebbe meno il diritto della liberta' di scelta educativa della famiglia".
Dunque, la precisazione fatta da Monti in Commissione "basta se viene precisato meglio cosa si intende per 'attivita' no-profit', perche' noi delle scuole paritarie cattoliche ricadiamo sotto un tipologia un po’ complessa. Per certi aspetti siamo gestiti da enti no-profit, ma per altri aspetti, invece, risultiamo attivita' commerciali. Vista quest’apparente contraddizione, il testo proposto da Monti dovrebbe chiarire benissimo questa questione, cioe' che le scuole paritarie no-profit siano veramente sollevate dall'Imu".

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Quando Dio è nel deserto. All'Angelus il Papa invita a vivere la Quaresima in spirito di conversione (O.R.)

All'Angelus il Papa invita a vivere la Quaresima in spirito di conversione

Quando Dio è nel deserto

Affidati alle preghiere dei fedeli gli esercizi spirituali che si concludono il 3 marzo
Il deserto dove Gesù vive l'esperienza delle tentazioni rappresenta per il cristiano "un luogo di rifugio e di riparo, dove si può sperimentare in modo particolare la presenza di Dio".
Lo ha detto il Papa all'Angelus di domenica mattina, 26 febbraio, in piazza San Pietro, prima di dare inizio agli esercizi spirituali quaresimali che si svolgono fino a sabato 3 marzo nella cappella Redemptoris Mater, in Vaticano.
Richiamando l'episodio evangelico delle tentazioni narrato da Marco (1, 12-13), il Pontefice ha ricordato che "pazienza e umiltà" sono le virtù necessarie per "seguire ogni giorno il Signore", imparando a "costruire la nostra vita non al di fuori di Lui e come se non esistesse, ma in Lui e con Lui, perché è la fonte della vera vita".
In realtà - ha riconosciuto - "la tentazione di rimuovere Dio, di mettere ordine da soli in se stessi e nel mondo contando solo sulle proprie capacità, è sempre presente nella storia dell'uomo".
L'annuncio del regno proclama invece una novità essenziale per l'umanità: "Dio si rivolge all'uomo in modo inaspettato, con una vicinanza unica concreta, piena di amore". Così "Dio si incarna ed entra nel mondo dell'uomo per prendere su di sé il peccato, per vincere il male e riportare l'uomo nel mondo di Dio".
Perché tutto questo si realizzi, tuttavia, è necessario corrispondere all'invito di Gesù: "Convertitevi e credete nel vangelo". Si tratta - ha spiegato Benedetto XVI - di un "invito ad avere fede in Dio e a convertire ogni giorno la nostra vita alla sua volontà, orientando al bene ogni nostra azione e pensiero".
In tal senso la Quaresima costituisce "il momento propizio per rinnovare e rendere più saldo il nostro rapporto con Dio, attraverso la preghiera quotidiana, i gesti di penitenza, le opere di carità". È lo spirito con cui il Papa, insieme con i suoi più stretti collaboratori della Curia romana, vivrà in questa settimana l'esperienza degli esercizi spirituali, per la quale, prima di recitare l'Angelus, ha chiesto ai fedeli il sostegno della preghiera.

(©L'Osservatore Romano 27-28 febbraio 2012)

Il Papa inizia gli esercizi spirituali (Rome Reports)

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La rivoluzione di Benedetto (Galeazzi). Da incorniciare

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Al via gli esercizi spirituali per il Papa e la curia

Papa/ Esercizi spirituali Quaresima a Curia da cardinale africano

Sospesi tutti gli appuntamenti di Benedetto XVI compresa udienza

Città del Vaticano, 27 feb. (TMNews)

E' il 'filo' spirituale della comunione con Dio, sviluppato nella prima lettera di San Giovanni, a costituire la trama degli esercizi spirituali della Quaresima in corso in Vaticano.
Da ieri pomeriggio, e per due volte al giorno, Benedetto XVI e i membri della Curia Romana si riuniscono nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo apostolico per seguire le tre meditazioni quotidiane offerte dal predicatore degli esercizi, il cardinale arcivescovo di Kinshasa Laurent Monsengwo Pasinya.
Le meditazioni odierne, dal titolo 'Comunione e vita', affrontano il tema di Dio "vita", "luce" e "verità".
Gli esercizi spirituali termineranno sabato mattina, 3 marzo: fino ad allora, come di consueto, sono sospesi tutti gli impegni del Papa, compresa l'udienza generale di mercoledì prossimo.

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Sinodo: l'evangelizzazione attuale è spesso "infeconda", ben venga l'Anno della fede

Su segnalazione di Laura leggiamo:

Sinodo: l'evangelizzazione attuale è spesso "infeconda", ben venga l'Anno della fede

“La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana” è il titolo del prossimo Sinodo dei vescovi, in programma in Vaticano dal 7 al 28 ottobre di quest’anno. La bozza dell’Instrumentum laboris del Sinodo è stata oggetto di esame nei giorni scorsi, durante la riunione del 12.mo Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Come si trasmette il Vangelo, quando in tanti oggi gli restano indifferenti? La “crisi della fede” attuale è dunque anche una “crisi di trasmissione” della fede stessa. Attorno a questo nodo, si è sviluppata la discussione dei cardinali e dei presuli che hanno preso parte alla riunione in Vaticano della Segreteria generale del Sinodo, presieduta dal suo responsabile, l’arcivescovo Nikola Eterović. Complice la celebrazione del recente Concistoro, la riunione sinodale è stata concentrata nella giornata del 16 febbraio e ad attirare maggiormente l’attenzione, informa una nota ufficiale, sono state quelle parti della bozza dell’Instrumentum laboris relative all’“identità dei destinatari della nuova evangelizzazione” e all’“identità del cristiano nella sua relazione con il Vangelo” e con Cristo, ovvero “il Vangelo stesso”.

Analizzando i problemi legati alla trasmissione della fede, i partecipanti alla riunione hanno riconosciuto “l’infencondità dell’evangelizzazione attuale”, anche “in presenza di certi influssi” della cultura contemporanea “che rendono particolarmente difficile la trasmissione della fede e rappresentano al contempo una sfida per i cristiani e per la Chiesa”. Sfida che guarda anzitutto alla famiglia, definita “il luogo originario della trasmissione della fede” – sia per i contenuti che per la prassi – e alla catechesi “svolta nelle istituzioni ecclesiali, soprattutto attraverso la liturgia con i Sacramenti e l’omelia, oppure dando spazio alle missioni parrocchiali, alla pietà popolare, ai movimenti, alle comunità ecclesiali”. La conclusione della nota guarda con fiducia all’Anno della fede. “Sarà – scrivono i membri della Segreteria del Sinodo – un’occasione propizia per approfondire il dono della fede ricevuto dal Signore per viverlo e trasmetterlo agli altri”.

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Il cardinale Monsengwo Pasinya predica gli esercizi spirituali della Quaresima al Papa e alla Curia Romana

Il cardinale Monsengwo Pasinya predica gli esercizi spirituali della Quaresima al Papa e alla Curia Romana

È il “filo” spirituale della comunione con Dio, sviluppato nella prima Lettera di San Giovanni, a costituire la trama degli esercizi spirituali della Quaresima in corso in Vaticano. Da ieri pomeriggio, e per due volte al giorno, Benedetto XVI e i membri della Curia Romana si riuniscono nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo apostolico per seguire le tre meditazioni quotidiane offerte dal predicatore degli esercizi, il cardinale arcivescovo di Kinshasa Laurent Monsengwo Pasinya.

Le meditazioni odierne, dal titolo” Comunione e vita”, affrontano il tema di Dio “vita”, “luce” e “verità”. Gli esercizi spirituali termineranno sabato mattina, 3 marzo: fino ad allora, come di consueto, sono sospesi tutti gli impegni del Papa, compresa l’udienza generale di mercoledì prossimo.

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Il Papa: pregare per i cristiani perseguitati in Asia. Mons. Machado: chiediamo solidarietà (Radio Vaticana)

Il Papa: pregare per i cristiani perseguitati in Asia. Mons. Machado: chiediamo solidarietà

“Perché lo Spirito Santo conceda perseveranza a quanti, particolarmente in Asia, sono discriminati, perseguitati e messi a morte a causa del nome di Cristo”. E’ l’intenzione missionaria di preghiera di Benedetto XVI per il mese di marzo. Sulla testimonianza dei cristiani dell’Asia per tutta la Chiesa, Alessandro Gisotti ha intervistato il vescovo indiano di Vasai, mons. Felix Anthony Machado:

R. - Abbiamo bisogno di questa solidarietà, della preghiera della Chiesa universale e che il Santo Padre preghi per noi quando ci troviamo in queste situazioni. E’ veramente apprezzabile la perseveranza di coloro che seguono il cammino cristiano della fede. C’è una cosa che ci fa molto dispiacere: il governo esercita una certa discriminazione verso i cristiani che non hanno quindi i diritti che dovrebbero avere, come le persone appartenenti ad altre religioni. La Chiesa, qui e là, è perseguitata e viene disturbata la vita stessa della Chiesa. Questo è veramente triste.

D. - Già Tertulliano diceva: “Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani”. Quanto è importante la testimonianza dei martiri cristiani in India, in Asia?

R. - Questa - senza dubbio - è la storia della Chiesa. Quando siamo perseguitati, per il bene che noi facciamo, la Chiesa diventa ancora più credibile. Anche come reagiamo è molto importante: quando la Chiesa reagisce aderendo a Gesù Cristo e alle sue parole, la vita della Chiesa fiorisce ancora di più.

D. - Come i fedeli dell’India vivono il tempo forte della Quaresima?

R. - In India, questo tempo è vissuto sempre in modo notevole. Abbiamo cominciato la Quaresima con il Mercoledì delle Ceneri e posso dire che nella parrocchia, dove come vescovo sono andato per l’imposizione delle Ceneri, sono stati migliaia a venire per ricevere le ceneri. C’è poi l’entusiasmo della gente, che volontariamente vive questo periodo facendo tanti sacrifici, perché veramente vogliono la conversione. Questo, come pastore della Chiesa, mi fa tanto felice. (mg)

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Sinodo: constatiamo l'infecondità della evangelizzazione attuale (Izzo)

SINODO: CONSTATIAMO INFECONDITA' EVANGELIZZAZIONE ATTUALE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 27 feb.

La crisi di fede che tanto preoccupa la Chiesa Cattolica rappresenta "anche una crisi di trasmissione della fede stessa".
Lo afferma un comunciato della segreteria del Sinodo che ha dedicato la sua riunione dei giorni scorsi alla prossima assembela sinodale che avra' per tema la Nuova Evangelizzazione e si terra' nel prossimo ottobre.
All'incontro, al quale era presente anche il capo del nuovo dicastero per la Nuova Evangelizzazione varato da Papa Ratzinger, e' stata denunciata "l'infecondita' dell'evangelizzazione attuale, anche in presenza di certi influssi della cultura attuale che rendono particolarmente difficile la trasmissione della fede e rappresentano al contempo una sfida per i cristiani e per la Chiesa".
"A tale proposito - si legge nel comunicato finale - l'indizione dell'Anno della Fede sara' un'occasione propizia per approfondire il dono della fede ricevuto dal Signore per viverlo e trasmetterlo agli altri.
Il luogo originario della trasmissione della fede e' stato indicato nella famiglia, dove la fede viene comunicata ai giovani che nella esperienza di famiglia imparano sia il contenuto sia la prassi della fede cristiana".
"L'opera insostituibile della famiglia - si legge ancora nel testo - viene prolungata dalla catechesi svolta nelle istituzioni ecclesiali, soprattutto attraverso la liturgia con i sacramenti e l'omelia, oppure dando spazio alle missioni parrocchiali, alla pieta' popolare, ai movimenti, alle comunita' ecclesiali".
Il comunicato diffuso oggi informa anche che la riunione si e' concluse "con l'invocazione alla Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, Stella della Evangelizzazione, perche' i lavori del prossimo Sinodo si svolgano fruttuosamente nella memoria del Concilio Vaticano II e nella fedelta' al Vangelo per la trasmissione della fede".

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COMUNICATO: SETTIMA RIUNIONE DEL XII CONSIGLIO ORDINARIO DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL SINODO DEI VESCOVI

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ICI e Chiesa. I chiaroscuri dell'emendamento Monti (Magister)

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Il Papa ama l'Africa: il biblista Pasynia parla di Comunione del cristiano con Dio (Ambrogetti)

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Dettagli sugli Esercizi spirituali quaresimali in Vaticano (Kerr)

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Non toccate il non profit (Angelo Picariello)

«PER CARITÀ E GIUSTIZIA»

Non toccate il non profit

Angelo Picariello

Una lungo percorso che attraversa sin dalla fondazione lo Stato unitario. Una presenza capillare che interroga la politica e «che meriterebbe la destinazione di risorse più che essere oggetto di iniziative per reperirle», dicono i responsabili delle opere religiose di ispirazione cattolica alla Protomoteca del Campidoglio, dove si presenta la ricerca "Per carità e per giustizia", il contributo degli istituti religiosi alla costruzione del welfare italiano. Quasi non ci si crede - ma lo ricorda il cardinale Tarcisio Bertone - che l’idea, di stringente attualità, sia nata molto prima «durante il convegno dei religiosi di Assisi dell’ottobre 2009, sul tema "Il Vangelo nelle opere di carità e nelle attività sociali dei Religiosi in Italia"». Il risultato, dà atto il segretario di Stato vaticano, è «un’opera storica documentata e minuziosa» che con rara precisione tempistica porta «all’attenzione dell’opinione pubblica la storia del welfare italiano a partire dalle sue origini, ovvero il suo sorgere dal basso come risposta generosa alle necessità degli ultimi».
E si deve proprio all’impegno dei cattolici la nascita e la diffusione in Italia di un’idea di organizzazione della solidarietà, che oggi dà vita a 14.246 piccole e grandi opere censite, per 420mila addetti a vario titolo, laico o religioso, volontario o professionale. Una rete in crescita, che segna ben 4mila nuove iniziative dall’ultimo censimento del 2001 e tocca tutti i settori di impegno a favore delle categorie disagiate, dagli anziani agli immigrati, dai disabili agli ammalati di aids, opere con presidi fissi od operanti a domicilio come forme di servizio alla persona.
Ed ecco il riscontro che arriva dal presidente della Repubblica con il lungo messaggio inviato al convegno organizzato da Fondazione Roma-Terzo settore, Fondazione Alessandra Zancan, Conferenza Italiana Superiori maggiori (Cism) e Unione Superiore Maggiori d’Italia (Usmi). «Il contributo della Chiesa è stato rilevante - scrive Giorgio Napolitano -. Superando taluni momenti critici con le nuove istituzioni dello Stato unitario, ha consentito al mondo cattolico di concorrere allo sviluppo economico-sociale del paese ed alla maturazione di valori, quali quelli della mutualità, della solidarietà e della convivenza pacifica, poi consacrati nella nostra Carta costituzionale». Una storia, quindi, anticipatrice dei valori repubblicani. E «la gratuità cristiana rappresenta un modello nel processo di costruzione del welfare, in passato e nel futuro», dice Bertone. Una storia portatrice di una collaborazione persino più antica rispetto alle intese poi intervenute a livello diplomatico fra Stato e Chiesa: «L’interdizione per i cattolici dell’impegno politico - prosegue Napolitano - non impedì agli istituti religiosi e all’associazionismo cattolico di svolgere una importante azione nei campi della cooperazione e dell’educazione, istruzione e assistenza, sanitaria e sociale a favore di quanti vivevano in condizione di povertà e precarietà sociale ed economica».
Compito dell’oggi, auspica Bertone, «per un giusto ordine sociale, è garantire a tutti, e a ciascuno, per rispetto del principio di sussidiarietà, la sua parte. Spetta perciò alla politica perseguire questo ordine e la giustizia è la misura intrinseca di ogni politica».
Ed ecco il punto: intervenire per garantire la tenuta di questo stato sociale; modificarlo, ma senza sbagliare la mira. Uno stato sociale che «non è morto», sostiene Elsa Fornero, in Campidoglio replicando a un’affermazione che giudica «molto tranchant» di Mario Draghi. «Non godo di grande simpatia perchè devo fare sempre tagli», ironizza il ministro del Welfare. Ma la logica dei tagli, spiega, non è solo quella di «togliere qualcosa a qualcuno», ma anche quella di doverlo fare «per dare qualcosa a qualcuno. Vi assicuro - dice - che l’equità è il nostro principio guida». Ma lo Stato «non può fare a meno del privato» e c’è «un grandissimo riconoscimento del governo per l’impegno della Chiesa», conclude Fornero.
Ma i dubbi per l’impatto delle misure annunciate restano. Il neo direttore della Caritas italiana monsignor Francesco Soddu chiede «chiarezza» per capire su quali e quanti immobili della Chiesa si dovrà versare il contributo. E quelli in cui si opera per fini di utilità sociale «devono essere esclusi». Ma resta intanto «una grande confusione e spero che nei prossimi giorni i nodi vengano sciolti», auspica Soddu. C’è «viva preoccupazione», ripete anche don Alberto Lorenzelli, presidente del Cism. «Il nostro sguardo - assicura - non va alla difesa di un privilegio, ma ai timori per il futuro delle nostre opere».​

© Copyright Avvenire, 26 febbraio 2012 consultabile online anche qui.