martedì 20 novembre 2012

Il Papa contesta che la cometa sia un racconto teologico, che non si dovrebbe mescolare con l'astronomia


Papa/ Cometa può essere supernova, con Gesù congiunzione astrale

Giove e Saturno nel segno zodiacale dei Pesci negli anni 7-6 a.C

Città del Vaticano, 20 nov. (TMNews) 

Il Papa contesta, nel libro sull'infanzia di Gesù presentato oggi in Vaticano, che la cometa sarebbe "un racconto teologico, che non si dovrebbe mescolare con l'astronomia".
"Con il sorgere dell'astronomia moderna, sviluppata pure da cristiani credenti, è stata posta nuovamente anche la questione circa questo astro", scrive Ratzinger. 
In particolare, "Giovanni Keplero ha avanzato una soluzione che sostanzialmente viene riproposta anche da astronomi di oggi. Keplero ha calcolato che, a cavallo tra l'anno 7 e 6 a.C. - che, come già detto, oggi viene considerato l'anno verosimile della nascita di Gesù - si è verificata una congiunzione dei pianeti Giove Saturno e Marte. Nell'anno 1604, egli stesso aveva notato una congiunzione simile, alla quale si era aggiunta anche una supernova. 
Con questo termine si indica una stella debole o molto lontana in cui avviene un'enorme esplosione, così che essa per settimane e mesi sviluppa un'intensa luminosità". 
Keplero "così tentò di spiegare astronomicamente il fenomeno della luminosissima stella di Betlemme" e "può essere interessante - prosegue il Papa - che lo studioso Friederich Wiesler di Goettingen sembri aver trovato, in tavole cronologiche cinesi, che nell'anno 4 a.C. 'era apparsa ed era stata vista durante un tempo prolungato una stella luminosa'".
Inoltre, "la grande congiunzione di Giove e Saturno nel segno zodiacale dei Pesci negli anni 7-6 a.C. Sembra essere un fatto accertato" e "dall'incontro di Pianeti - afferma (l'astronomo, ndr.) Ferrari d'Occhieppo gli astronomi babilonesi potevano dedurre un evento di importanza universale, la nascita di nel Paese di Giuda di un sovrano che avrebbe portato salvezza". Ma "la congiunzione astrale poteva essere un impulso, un primo segnale per la partenza esteriore ed interiore, ma non avrebbe potuto parlare a questi uomini, se non fossero stati toccati anchei n un altro moo: toccati interiormente dalla spernaza di quella stella che doveva spuntare da Giacobbe". Insomma, il racconto evangelico dei Magi mostra che "non è la stella a determinare il destino del Bambino, ma il ambino guida la stella".

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