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venerdì 24 agosto 2012
Patriarcato siro-cattolico libanese: le tensioni non intaccano i preparativi per la visita del Papa
Papa: patriarcato Libano, tensioni non intaccano preparativi visita
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 24 ago
Nonostante il clima di tensione crescente in Libano, scosso dalla guerra civile nella vicina Siria, procedono i preparativi per la visita di papa Benedetto XVI nel Paese, in programma dal 14 al 16 settembre prossimi. Per mons. George Masri, economo generale del Patriarcato siro-cattolico in Libano, intervistato dalla Radio Vaticana, ''questi eventi... non intaccano la visita del Santo Padre perche' questa visita da' fiducia alla grande maggioranza di tutta la popolazione libanese e a tutti i cristiani del Medio Oriente''.
''Speriamo molto nella visita del Santo Padre perche' e' un avvenimento di speranza per tutta la Chiesa'', aggiunge il sacerdote, spiegando che e' la visita del papa e' ''importante'' perche' ''il Santo Padre ci da' fiducia e ci da' il coraggio di vivere con i nostri vicini musulmani per condurre un dialogo di vita, perche' il dialogo dogmatico non e' facile, ma stiamo convivendo con la popolazione musulmana. Noi speriamo molto nella visita del Santo Padre e ci stiamo preparando, cristiani e musulmani, a questo grande avvenimento. Speriamo che il dialogo tra noi e i nostri fratelli musulmani rimanga un dialogo di vera convivenza''.
Di fronte ai rivolgimenti in atto in Medio Oriente, per mons. Masri i cristiani sperano ''che la primavera araba sia veramente una primavera. Il vero dialogo che noi dovremmo fare con i nostri fratelli musulmani e' quello di poter avere un'uguaglianza tra tutti i cittadini sulla base della cittadinanza e non sull'appartenenza religiosa: siamo tutti figli di Dio, musulmani e cristiani. Seriamo che l'Occidente possa aiutare questa regione a sviluppare una vera democrazia. La religione musulmana prevede un regime teocratico, non democratico: se vogliamo avere un vero dialogo con i musulmani lo dobbiamo fare sulla base di valori civili e non su criteri religiosi''.
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