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Boh! Non intendo anticipare giudizi, che spettano ai giudici, anche se so bene che "la verità legale è spesso diversa dalla verità effettiva". Comunque siano andate le cose alcune annotazioni si pongono: ai "miei lontani tempi" i preti, d'estate, credo anche per non far loro correre il rischio di qualche insidioso costume da bagno femminile, venivano "caldamente" invitati (forse anche spediti) a "rinfrescarsi in montagna" dove Satana era meno aggressivo. E' vero che oggi la montagna presenta quasi gli stessi rischi del mare: dai tanga nelle piscine, alle strutture di benessere, massaggio, sauna, bagno turco, abbigliamenti da passeggio sui monti "molti disinvolti e molto striminziti".
RispondiEliminaTuttavia, andare al mare con al seguito graziose adolescenti,già attezzate fisicamente, con cui fare "giochi d'acqua" non mi sembra il massimo per un prete!
La carne è debole e le tentazioni fortissime di questi tempi. Però c'è l'impressione che alcuni seminaristi non siano stati ben vagliati e ben preparati ad una vita di solitudine, senza il sesso.