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sabato 2 giugno 2012
Terremoto, dal Papa invito a generosa solidarietà. Benedetto XVI: Milano laica e cattolica insieme per il bene comune (Izzo)
TERREMOTO: PAPA, INVITO A GENEROSA SOLIDARIETA'
Salvatore Izzo
(AGI) - Milano, 1 giu.
Benedetto XVI esorta a "soccorrere le popolazioni terremotate dell'Emilia Romagna". Testimoniando "ancora una volta ad una generosa solidarieta'". Esse, ha assicurato nel saluto alla citta' di Milano, pronunciato in piazza Duomo, "sono nel nostro cuore e nella nostra preghiera". In proposito nel suo discorso il Pontefice ha voluto ringraziare quanto gia' sta facendo la Chiesa ambrosiana a favore delle diocesi colpite dal sisma. La vostra diocesi, ha riconosciuto il Papa parlando alla folla di milanesi radunata in piazza Duomo, si e' "attivata subito, assieme all'intera Chiesa e societa' civile in Italia, per soccorrere le popolazioni terremotate dell'Emilia Romagna". Domenica 10 giugno una colletta per le zone del Nord Italia coinvolte dal sisma si terra' in tutte le parrocchie italiane e le parole pronunciate oggi dal Papa appoggiano questa iniziativa della Cei, che da parte sua ha gia' stanziato dai fondi dell'otto per mille tre milioni di euro per i primi soccorsi.
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PAPA: MILANO LAICA E CATTOLICA INSIEME PER IL BENE COMUNE
Salvatore Izzo
(AGI) - Milano, 1 giu.
"Nella chiara distinzione dei ruoli e delle finalita', la Milano positivamente 'laica' e la Milano della fede sono chiamate a concorrere al bene comune". Oo ha affermato Bendetto XVI nel saluto alla citta' di Milano pronunciato in piazza Duomo. "La singolare identita' di Milano - ha spiegato - non la deve isolare ne' separare, chiudendola in se stessa. Al contrario, conservando la linfa delle sue radici e i tratti caratteristici della sua storia, essa e' chiamata a guardare al futuro con speranza, coltivando un legame intimo e propulsivo con la vita di tutta l'Italia e dell'Europa".
Nel suo discorso, il Pontefice ha poi rivolto "un pensiero affettuoso" a quanti, ha detto, "hanno bisogno di aiuto e di conforto, e sono afflitti da varie preoccupazioni: alle persone sole o in difficolta', ai disoccupati, agli ammalati, ai carcerati, a quanti sono privi di una casa o dell'indispensabile per vivere una vita dignitosa". "Non manchi a nessuno di questi nostri fratelli e sorelle - ha esortato - l'interessamento solidale e costante della collettivita'". Secondo il Papa tedesco, nei secoli, "la citta' ha cosi' saputo coniugare sapientemente l'orgoglio per la propria identita' con la capacita' di accogliere ogni contributo positivo che, nel corso della storia, le veniva offerto". Ed ancora oggi, la capitale morale "e' chiamata a riscoprire questo suo ruolo positivo, foriero di sviluppo e di pace per tutta l'Italia".
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Solo "la Milano POSITIVAMENTE "laica" " è "chiamata a concorrere al bene comune con quella della fede".
RispondiEliminaQuesto vuol dire che c'è una Milano negativamente "laica", che si dedica ad altro, non al bene comune