martedì 20 novembre 2012

Da domani in libreria “L’infanzia di Gesù” (Sir)

LIBRO DEL PAPA: “L’INFANZIA DI GESÙ”, DA DOMANI IN VENDITA IN 50 PAESI DEL MONDO

“L’infanzia di Gesù”, terzo libro della trilogia iniziata nel 2006 da Joseph Ratzinger - Papa Benedetto XVI con il “Gesù di Nazaret”, e proseguita poi nel 2010 con “Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”, sarà da domani nelle librerie di 50 Paesi del mondo tradotto in 9 lingue. 
La prima edizione, di oltre un milione di copie, sarà presto seguita dalle traduzioni in altre 20 lingue che diffonderanno il volume in altri 72 Paesi. 
“Un vero evento editoriale”, lo ha definito questa mattina a Roma il direttore della Sala stampa vaticana, p. Federico Lombardi, che ha presentato il volume edito dalla Libreria editrice vaticana (Lev) insieme alla Rizzoli, alla presenza di un centinaio di ambasciatori, numerosi editori, uomini di cultura, ecclesiastici e giornalisti, presso la Sala Pio X. “Dopo aver scritto i primi due volumi - ha ricordato p. Lombardi - il Papa aveva promesso un ‘piccolo fascicolo’ sull’infanzia di Gesù. 
E invece ne è venuto un libro molto importante che ci rimanda alle domande: ‘Cosa intendevano dirci gli evangelisti Matteo e Luca sull’infanzia di Gesù’ e, la seconda, ‘È vero ciò che è stato detto? Riguarda anche me?’”. 
Il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, ha evidenziato che i “180 versetti dei Vangeli sulla vita di Gesù risultano tra i più ripresi a livello artistico insieme alla passione” e che “rispondono alla domanda su Gesù: da dove vieni?”. 

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Libro del Papa. Quando il cardinale Ratzinger pensò di scriverlo (Radio Vaticana)


Libro del Papa. Quando il cardinale Ratzinger pensò di scriverlo 

Nell’introdurre questa mattina la presentazione del libro del Papa, il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, ha citato una intervista della Radio Vaticana di 10 anni fa, nella quale l’allora cardinale Jospeh Ratzinger confidava il desiderio di scrivere un libro sulla figura di Gesù. Alessandro De Carolis ripropone nel sue servizio quelle parole:

“Was mir aber besonders am Herzen läge, wäre…

Ciò che mi sta particolarmente a cuore sarebbe di scrivere ancora un libro su Gesù Cristo. Se mi fosse fatto questo dono, sarebbe il compimento del mio desiderio più grande. E a questo desiderio si unisce anche quello di avere abbastanza tempo e libertà per riuscire a portarlo a compimento”.

Tempo gli è stato concesso, al cardinale Ratzinger. Anzi, gli è stato concesso molto più che questo. E quella che sarebbe stata la riflessione di un eminente teologo, è oggi diffusa in milioni di copie nel mondo con la firma del capo della Chiesa universale. Un desiderio pienamente realizzato, dunque, ma – e questo Benedetto XVI lo ha precisato fin dal primo volume nel 2007 – ad aver intrapreso un viaggio nella più grande storia mai raccontata è stato sempre e solo Joseph Ratzinger. “È unicamente espressione della mia ricerca personale del volto del Signore. Perciò – disse – ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo alle lettrici ed ai lettori solo quel tanto di beneficio di simpatia, senza la quale non può esistere la comprensione”. E allora, chi è Gesù per Joseph Ratzinger-Benedetto XVI? Ecco una sua risposta dopo la pubblicazione del primo libro:

Christus wird auf Jesus reduziert, auf einen…

Cristo viene ridotto a Gesù, a un uomo esemplare, sul quale poi le opinioni sono molto diverse, e la questione di Dio viene ampiamente messa da parte. Rimangono soltanto esempi umani, a Dio non ci si arriva nemmeno … e così oggi la domanda è diventata: ‘Ma c’è forse qualcosa di più? Forse questo Gesù è qualcosa di più degli esempi che ci sono stati mostrati? E in lui, riusciamo veramente a raggiungere Dio?’. Solo se risponderemo a queste domande, potremo far fronte alla sfida che ci pone il presente”.

Viaggio dell’anima. È un’espressione usata e talvolta abusata. Per l’Autore di “Gesù di Nazareth”, è una verità inoppugnabile. Basta addentrarsi nelle pagine, sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda della sua fede esperta e scoprire di Gesù aspetti forse mai considerati:

Er ist der Gewaltlose, der Friedensstifter, der Arme…

“Lui è il non violento, il portatore di pace, il povero, e così via. Se leggiamo la biografia di Cristo a partire dal Discorso della Montagna, vediamo che in realtà quello che conta non sono tanto i particolari (...), perché il principio contenuto è proprio questo: avvicinarsi a Cristo ed esprimere nella propria vita la comunione con Lui e da questa lasciarsi guidare e determinare nella propria vita”.

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Il Papa: «Gesù nuovo inizio temuto dai potenti della terra»

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Il Papa sulla verginità di Maria smentisce Sant'Agostino (Ambrogetti)

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Libro, il Papa: troppa fantasia nella traduzione della Cei e dei vescovi tedeschi. Nessun Presepio rinuncerà al bue ed all'asinello (Izzo)


LIBRO PAPA: TROPPA FANTASIA IN TRADUZIONI CEI E VESCOVI TEDESCHI

Salvatore Izzo

 (AGI) - CdV, 20 nov. 

Come aveva fatto nel 2007 nel suo primo libro su "Gesu' di Nazaret", Joseph Ratzinger-Benedetto XVI non risparmia qualche rilievo critico alle moderne traduzioni cattoliche delle Scritture. 
Se l'altra volta pero' era citata solo la traduzione Cei, questa volta il Pontefice - soffermandosi sul versetto che racconta del canto degli angeli (e non dei pastori) 'Gloria a Dio nel piu' alto dei cieli e pace agli uomini...' - ha allargato il discorso a quella ufficiale nella "sua" lingua. "Cio' che fino a poco tempo fa veniva reso con 'uomini di buona volonta'' - contesta il Papa teologo - e' espresso ora nella traduzione tedesca con 'uomini della sua grazia'. 
Nella traduzione della Cei si parla di 'uomini che egli ama'" mentre la traduzione letterale del testo originale greco suona cosi': 'la pace agli uomini del suo compiacimento'". 
Secondo Papa Ratzinger, "dietro alla differenza tra le traduzioni sta, in ultima analisi, la questione circa la relazione tra la grazia di Dio e la liberta' umana". "Sono qui possibili - rileva - due posizioni estreme: anzitutto l'idea dell'assoluta esclusivita' dell'azione di Dio, cosi' che tutto dipende dalla sua predestinazione. 
All'altro estremo invece una posizione moralizzante, secondo la quale, in fin dei conti, tutto si decide mediante la buona volonta' dell'uomo". Dunque, se "la traduzione precedente, che parlava degli uomini 'di buona volonta', poteva essere fraintesa in questo senso", per il Pontefice teologo, "la nuova traduzione puo' essere mal interpretata nel senso opposto, come se tutto dipendesse unicamente dalla predestinazione di Dio".

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LIBRO PAPA: NESSUN PRESEPIO RINUNCERA' A BUE E ASINELLO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 20 nov. 

"Nessuna raffigurazione del presepe rinuncera' al bue e all'asinello". 
Lo scrive Joseph Ratzinger-Benedetto XVI nel libro "L'infanzia di Gesu'" che e' stato presentato oggi. Il Papa ammette che nelle pagine dedicate alla Nativita', "nel Vangelo non si parla di animali". "Ma - aggiunge - la meditazione guidata dalla Fede, leggendo l'Antico Testamento e il Nuovo, ha ben presto colmato questa lacuna rinviando ad Isaia: 'Il bue conosce il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende". 
"I due animali - dunque - come rappresentazione dell'umanita', di per se' priva di comprensione, che, davanti all'umile comparsa di Dio nella stalla, arriva alla conoscenza e, nella poverta' di tale nascita riceve l'Epifania che or atutti insegna a vedere. L'iconografia cristiana - sottolinea il Pontefice - gia' ben presto ha colto questo motivo". 

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Il Papa non risparmia qualche rilievo critico alla traduzione della Bibbia della Conferenza episcopale italiana e tedesca


Papa/ Boccia traduzione tedesca e italiana su uomini buona volontà

In libro su infanzia di Gesù: Più fedeltà all'originale greco

Città del Vaticano, 20 nov. (TMNews) 

Il Papa non risparmia qualche rilievo critico alla traduzione della Bibbia della Conferenza episcopale italiana e tedesca nel libro sull'infanzia di Gesù presentato oggi in Vaticano. 
Il Papa, soffermandosi sul versetto che racconta del canto degli angeli alla nascita di Gesù, 'Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace agli uomini...', commenta: "Ciò che fino a poco tempo fa veniva reso con 'uomini di buona volontà' è espresso ora nella traduzione tedesca con 'uomini della sua grazia'. Nella traduzione della Cei si parla di 'uomini che egli ama'".
"La traduzione precedente, che parlava degli uomini 'di buona volontà', poteva essere fraintesa in questo senso. La nuova traduzione può essere male intepretata nel senso opposto, come se tutto dipendesse unicamente dalla predestinazione di Dio. 
L'intera testimonianza della Sacra Scrittura non lascia alcun dubbio sul fatto che nessuna delle due posizioni estreme è giusta", scrive il Papa, perché "grazia e libertà si compenetrano a vicenda, e non possiamo esprimere il loro operare l'una nell'altra mediante formule chiare". In questo senso il Papa preferisce la traduzione letterale del testo originale greco che suona così: "La pace agli uomini del suo compiacimento".

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Il Papa: Non è la stella a determinare il destino del Bambino, ma il Bambino guida la stella


FOCUS Vaticano, libro Papa: E' Gesù che guida la stella, non viceversa

Città del Vaticano, 20 nov. (LaPresse) 

Non è la stella a determinare il destino del Bambino, ma il Bambino guida la stella. 
Questo un passaggio del libro di Papa Ratzinger, 'L'infanzia di Gesù', presentato oggi in Vaticano. Quindi una volontà di 'smitizzare' i pianeti che portano i nomi delle divinità. "Gregorio Nazareno - scrive il Papa - dice che nel momento stesso in cui i Magi si prostrarono davanti a Gesù, sarebbe giunta la fine dell'astrologia, perché da quel momento le stelle avrebbero girato nell'orbita voluta da Cristo". Quindi il Papa aggiunge: "Secondo l'opinione di allora, essi dominavano in qualche modo il mondo e l'uomo doveva cercare di venire a patto con queste potenze". E' su questo punto, ha precisato il Pontefice, che "la fede nell'unico Dio testimoniata dalla Bibbia, ha qui operato ben presto una demitizzazione, quando il racconto della creazione, con magnifica sobrietà, chiama il sole e la luna - le grandi divinità del mondo pagano - 'lampade' che Dio. Insieme con tutta la schiera delle stelle appende alla volta celeste". 
 E' un fatto, sostiene il Papa, che "entrando nel mondo pagano, la fede cristiana doveva nuovamente affrontare la questione delle divinità astrali". Proprio per questo motivo, osserva "nelle lettere dalla prigionia agli Efesini e ai Colossesi, Paolo ha fortemente insistito sul fatto che il Cristo risorto ha vinto ogni Principato e Potenza dell'aria e domina tutto l'universo". "In questa linea sta anche il racconto della stella dei Magi: non è la stella a determinare il destino del Bambino, ma il Bambino guida la stella. Volendo, si può parlare di una specie di svolta antropologica: l'uomo assunto da Dio è più grande di tutte le potenze del mondo materiale e vale più dell'universo intero".

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Il Papa: Maria, madre di Gesù è stata una "donna coraggiosa", una donna "di grande interiorità" e una donna "che tiene insieme il cuore e la ragione" (Ansa)

Madre Gesu' coraggiosa Esce libro Papa

Un milione di copie in 9 lingue. 'Origine storica Cristo puo' essere stabilita, ma resta mistero'

CITTA' DEL VATICANO

Maria, madre di Gesù è stata una "donna coraggiosa", una donna "di grande interiorità" e una donna "che tiene insieme il cuore e la ragione". Lo scrive il Papa nel suo libro sui vangeli dell'infanzia, presentato oggi. Benedetto XVI analizza la risposta di Maria all'Angelo che gli annuncia il concepimento verginale e ne mette in luce il coraggio, la capacità di fidarsi di Dio nonostante l'assurdità della proposta e la "prossimità interiore a Dio".

UN MILIONE DI COPIE, IN 9 LINGUE E 50 PAESI - La terza parte del libro su Gesù, dedicata ai vangeli dell'infanzia, esce in contemporanea in 9 lingue e in 50 paesi, con una tiratura che supera il milione di copie. Lo ha detto don Giuseppe Costa, direttore della Lev che ha coedito il libro con Rizzoli RCS.
"L'origine" storica di Gesù può essere stabilita, e tuttavia rimane un mistero, con la nascita verginale: Maria madre di Gesù "é il nuovo inizio" della storia. Lo ricorda il Papa nella terza parte del suo libro su Gesù presentata oggi. "Con Gesù l'umanità è cominciata di nuovo", dopo Adamo, e "i credenti entrano nella stessa origine di Cristo: sono generati da Dio". I vangeli dell'infanzia, documenta il Papa, "raccontano una storia reale, non delle storie". Il "segno della Nuova Alleanza" rimarca papa Ratzinger è "l'umiltà". La nascita di Gesù è nella "scia" biblica "di quanti sono nati da genitori sterili" che hanno creduto che nulla è impossibile a Dio. Nella vita di Gesù si compiono le promesse di Dio e il concepimento verginale può essere accolto con lo stesso "stupore" del suo annuncio, che data al profeta Isaia, 733 anni prima di Cristo. Ciò che gli evangelisti raccontano, argomenta il papa teologo - analizzando e 'dialogando' con le esegesi, tra gli altri, di Kilian, Norden e Dibelius, non sono "miti sviluppati ulteriormente", ma una storia fondata sulla vita di Maria e Giuseppe. "Il mistero del concepimento - afferma papa Ratzinger - chiarisce ciò che segue, e inversamente la fede in Cristo aiuta a comprendere l'inizio, la densità del suo senso". "Sì - afferma papa Ratzinger - io credo che proprio oggi, dopo tutta la ricerca affannosa della esegesi critica, possiamo condividere, in modo del tutto nuovo, lo stupore per il fatto che una parola dell'anno 733 a.C, rimasta incomprensibile, al momento del concepimento di Gesù Cristo si è avverata, che Dio, in effetti, ci ha dato un grande sego che riguarda il mondo intero". Riferendosi in parte alla riflessione di Karl Barth, il Papa commenta inoltre che "Dio non sta solo nel mondo delle idee" e che "se Dio non ha potere sulla materia, allora non è Dio". Anche se tutto ciò risulta uno "scandalo per lo spirito moderno".
I magi, veri "sapienti" capaci di una "dinamica dell'andare al di là di sé", per il Papa hanno come "precursori" sia Abramo che Socrate, l'uno per l'andare al di là di sé nella fede e l'altro per superarsi nel terreno della razionalità. Benedetto XVI lo scrive nel suo libro sull'infanzia di Gesù, pensando a quello sui magi come a un racconto evangelico "che ha stimolato la fantasia ma anche la riflessione". Perché i Magi andavano dietro a un Re che porta una salvezza che non li riguarda? si chiede il Papa. E perché, "al contrario di Erode" che temeva per il suo regno, nessun "conoscitore della Scrittura" in Palestina si lasciò interrogare dalla stella seguita dai Magi? "E' sorprendente - afferma papa Ratzinger - che i conoscitori della Scrittura non traggano conclusioni dall'arrivo della stella". Alla stella (ché di cometa non parlano i vangeli, né ne parla il Papa nel suo libro, ndr) il papa teologo dedica molte pagine, confrontandosi anche con gli studi di Pesch. Con la stella, sottolinea il Papa, "la creazione interpretata dalla Scrittura ricomincia a parlare all'uomo". La storicità del racconto sui magi viene vagliata anche attraverso l'esame dei doni portati al Messia e delle diversità temporali, nei racconti di Marco e Luca, circa la fuga della famiglia di Gesù in Egitto, e del successivo ritorno.
Pilato, "il razionalista giudice romano" "non si sottrae alla impressione misteriosa lasciata da quell'uomo, che era diverso dagli altri a lui noti che combattevamo contro il dominio romano e il ristabilimento del regno di Israele". Lo segnala il Papa nella terza parte del suo libro su Gesù, dedicata ai vangeli dell'infanzia e pubblicata oggi. Pilato, rimarca Benedetto XVI, si era mostrato scettico quando "l'accusato aveva dichiarato di essere un re, precisando però che il suo regno non era di quaggiù. Il mistero che percepisce Pilato, secondo il Papa, è quello sulla "origine di Gesù": il giudice romano vuole capire chi egli sia veramente e che cosa voglia".

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Il Papa: I re magi rappresentano il cammino delle religioni verso Cristo

Papa: re magi rappresentano cammino religioni verso verita' cristiana

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 20 nov

I re magi ''rappresentano il cammino delle religioni verso Cristo, come anche l'autosuperamento della scienza in vista di Lui.
Si trovano in qualche modo al seguito di Abramo, che alla chiamata di Dio parte.
In un modo diverso si trovano al seguito di Socrate e del suo interrogarsi, al di la' della religione ufficiale, circa la verita' piu' grande. In tale senso, questi uomini sono dei predecessori, dei precursori, dei ricercatori della verita', che riguardano tutti i tempi''.
E' quanto scrive papa Benedetto XVI nella terza parte del suo libro su Gesu', dedicato all'infanzia, presentato oggi in Vaticano. ''I sapienti dell'Oriente - prosegue il pontefice - sono un inizio, rappresentano l'incamminarsi dell'umanita' verso Cristo, inaugurano una processione che percorre l'intera storia. Non rappresentano soltanto le persone che hanno trovato la via fino a Cristo.
Rappresentano l'attesa interiore dello spirito umano, il movimento delle religioni e della ragione umana incontro a Cristo''.

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"Infanzia di Gesù", il Papa: nella genealogia di Gesù anche donne non ebree (Izzo)


LIBRO PAPA: NELLA GENEALOGIA DI GESU' ANCHE DONNE NON EBREE


Salvatore Izzo


(AGI) - CdV, 20 nov. 

"L'origine di Gesu' e' insieme nota e ignota, e' apparentemente facile da spiegare e, tuttavia, non e' trattata in modo esauriente" nei racconti evangelici. 
Lo sottolinea il nuovo libro del Papa, "L'infanzia di Gesu'". 
"Si sa benissimo chi e' Gesu' e da dove viene: e' uno tra gli altri, uno come noi", e anche "la normalita' di Gesu', il lavoratore di provincia, non sembra celare alcun mistero", scrive Ratzinger, che invitando pero' a non fermarsi in superfice rileva: "nella genealogia compaiono 4 donne, tutte peccatrici, ma cio' che piu' conta "non ebree". Joseph Ratzinger-Benedetto XVI nel terzo volume dell'opera "Gesu' di Nazaret" rilegge infatti la genealogia proposta da Matteo e osserva che "prima di Maria, con la quale termina, sono menzionate quattro donne: Tamar, Rhab, Rut e 'la moglie di Ur'". "Si e' detto - ricorda - che tutte e quattro sarebbero state peccatrici, cosi' la loro menzione implicherebbe l'indicazione che Gesu' avrebbe preso su di se' i peccati, e con questi, il peccato del mondo, e che la sua missione sarebbe stata la giustificazione dei peccatori". "Ma - obietta il Papa teologo - questo non puo' essere stato l'aspetto determinante nella scelta, soprattutto non e' applicabile a tutte e quattro. Piu' importante e' il fatto che tutte queste donne non erano ebree. Per loro tramite entra quindi nella genealogia di Gesu' il mondo delle genti". Cosi' "si rende visibile la sua missione verso ebrei e pagani".

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Presentato libro del Papa. Il card. Ravasi: Joseph Ratzinger ci coinvolge intensamente nella vita di Gesù (Radio Vaticana)


Presentato libro del Papa. Il card. Ravasi: Joseph Ratzinger ci coinvolge intensamente nella vita di Gesù 

Il libro del Papa sull’infanzia di Gesù è stato presentato stamani nella Sala Pio X, in Vaticano. Alla conferenza stampa, presieduta da padre Federico Lombardi, sono intervenuti il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del dicastero vaticano della Cultura e la teologa brasiliana, Maria Clara Bingemer. Con loro anche don Giuseppe Costa, direttore della Libreria editrice vaticana e Paolo Milerli, presidente di RCS libri. Il volume esce domani in contemporanea in 9 lingue e 50 Paesi con una tiratura di oltre un milione di copie. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Benedetto XVI ha mantenuto la promessa ed ha regalato a tutto il popolo di Dio un dono prezioso di fede e cultura. Nella conferenza stampa, tutti i relatori hanno messo l’accento sullo straordinario sforzo che Joseph Ratzinger ha compiuto per completare la trilogia sulla vita di Gesù di Nazareth. Un’opera iniziata otto anni fa e che il Papa ha portato avanti con intensità, nella consapevolezza che fosse un’urgenza per tutti i fedeli. La riflessione di padre Federico Lombardi:

“Solo un grande coraggio e una grande passione potevano permettere di arrivare in porto in anni in cui gli impegni del governo della Chiesa universale sono così grandi. Per molti di noi, che il Papa vi sia riuscito ha dell’incredibile e suscita grande ammirazione e grandissima gratitudine. Il piccolo libro, oggi, è nelle nostre mani: forse è piccolo fisicamente, ma non così piccolo come significato”.

Il cardinale Gianfranco Ravasi ha così “riletto” il libro di Benedetto XVI secondo delle chiavi di lettura come il binomio storia-fede e autore-lettore. Il porporato ha innanzitutto evidenziato che i Vangeli dell’infanzia di Gesù non sono solo un testo informativo, ma performativo. E’ un libro, quello del Papa, che ci coinvolge perché si confronta con una storia sempre attuale:

“Io penso al grido delle madri nella strage degli innocenti, che è un grido perenne, perpetuo; è un grido universale, che risuona ancora ai nostri giorni. Muoiono i bambini a Gaza e il grido delle madri è il continuo grido... Vedete, il racconto non è finito là, in quel contesto storico”.

Questo libro, ha poi aggiunto, pur concentrandosi sull’infanzia di Gesù non si può ridurre ad una semplice strenna natalizia:

“Perché c’è un bambino non vuol dire che si tratta di retorica sentimentale; incartare questo libro e queste pagine nella carta per i regali natalizi, con le stelline... No, è un libro... le pagine dei Vangeli dell’infanzia sono per adulti, adulti nella fede”.

Del resto, ha concluso il cardinale Ravasi, il libro sull’infanzia di Gesù ha il pregio di poter essere letto da tutti. Un libro chiaro e scritto con grande umiltà:

“Ecco, questo libro non ha quell’autoreferenzialità oracolare esoterica che hanno certe pagine teologiche o filosofiche illeggibili. Benedetto XVI ha messo in pratica quello che un filosofo importante del linguaggio del secolo scorso ha dichiarato, ma non ha mai messo in pratica: tutto quello che si può dire, si può dire chiaramente”.

Sulla dimensione del dono che questo libro rappresenta per tutti i fedeli, e invero anche per i non credenti, si è soffermata la teologa Maria Clara Bingemer:

“Il Papa ci invita dunque, attraverso il suo libro, ad aprire uno spazio. Preparandoci a celebrare la grande festa del Natale, questo libro può aiutarci in modo molto profondo ad aprire in noi uno spazio affinché il Salvatore possa nascere e manifestarsi, in un mondo come il nostro che ha tanto bisogno del suo Vangelo”.

E’ stata dunque la volta del direttore della LEV, don Giuseppe Costa, che ha ricordato il grande impegno editoriale che tutta l’opera di Ratzinger su Gesù ha rappresentato. Quindi, ha offerto un suo pensiero sul significato più profondo di questo volume:

“In questo libro troviamo con il mattino di Gesù e di Maria, anche quello della nostra fede”. 

Dal canto suo, Paolo Mieli ha affermato che questo volume non è solo l’opera di un Papa ma anche di un uomo, come Joseph Ratzinger, che è tra le figure più importanti della cultura europea. Quindi, il presidente della Rizzoli ha indicato in Maria la figura fondamentale del libro assieme al Suo bambino:

“E’ singolare, perché al centro c'è la figura di un bambino e di una donna. E’ un libro sulla donna: tutta la parte di Maria che riceve l’Annunciazione, la libertà di Maria, quello è un punto importantissimo di accettare, di partecipare, di farsi protagonista della nascita di Gesù”.

Padre Lombardi ha, quindi, concluso la conferenza stampa citando il cardinale Carlo Maria Martini riguardo al primo libro su Gesù di Joseph Ratzinger. Un libro, aveva scritto l’arcivescovo di Milano, che gli aveva dato gioia nella lettura. Di qui, l’augurio di padre Lombardi:

“Auguriamo grande gioia nel leggere questi volumi e in particolare questo, che ci prepara al Natale”. 

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Il Papa: Matteo ci racconta la vera storia, che e' stata meditata ed interpretata teologicamente


Papa: Vangelo non e' una storia ma racconta teologicamente verita'

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 20 nov 

Il racconto fatto nel Vangelo di Matteo dell'infanzia di Gesu' non e' ''una meditazione espressa in forma di storie. Al contrario: Matteo ci racconta la vera storia, che e' stata meditata ed interpretata teologicamente, e cosi' egli ci aiuta a comprendere piu' a fondo il mistero di Gesu'''. E' quanto scrive papa Benedetto XVI nella terza parte del suo libro su Gesu', dedicato all'infanzia, presentato oggi in Vaticano.
Per interpretare correttamente un libro come la Bibbia, secondo papa Ratzinger, e' indispensabile porsi la domanda ''e' vero cio' che e' stato detto? Riguarda me?''. ''Di fronte a un testo come quello biblico - prosegue il pontefice nella premessa al libro firmata a Castel Gandolfo il 15 agosto scorso -, il cui ultimo e piu' profondo autore, secondo la nostra fede, e' Dio stesso, la domanda circa il rapporto del passato con il presente fa immancabilmente parte della stessa interpretazione. Con cio', la serieta' della ricerca storica non viene diminuita, ma aumentata''.

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Il Papa: L'amore non e' un romantico senso di benessere. Redenzione non e' wellness


Papa: amore non e' wellness o romanticismo ma liberazione da se stessi

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 20 nov 

''Dio e' amore. Ma l'amore puo' anche essere odiato, laddove esige che si esca da se stessi per andare al di la' di se stessi''. E' quanto scrive papa Benedetto XVI nella terza parte del suo libro su Gesu', dedicato all'infanzia, presentato oggi in Vaticano.
''L'amore - prosegue papa Ratzinger - non e' un romantico senso di benessere. Redenzione non e' wellness, un bagno nell'autocompiacimento, bensi' una liberazione dall'essere compressi nel proprio io. Questa liberazione ha come costo la sofferenza della Croce. La profezia sulla luce e la parola cita la Croce vanno insieme''. (Asca)

Il Papa: Nella genealogia di Gesù compaiono i nomi di quattro donne non ebree

Papa:in genealogia Gesu' donne non ebree perche' salvezza aperta a tutti

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 20 nov 

Nella genealogia di Gesu' riportata dal Vangelo di Matteo compaiono i nomi di soli quattro donne - Tamar, Rahab, Rut e la moglie di Uria: e' uno degli aspetti su cui si sofferma papa Benedetto XVI nella terza parte del suo libro su Gesu', dedicato all'infanzia, presentato oggi in Vaticano. Si tratta di quattro peccatrici, ricorda il pontefice, e quindi ''la loro menzione implicherebbe l'indicazione che Gesu' avrebbe preso su di se' i peccati e, con questi, il peccato del mondo''.
Ma, aggiunge papa Ratzinger, ''questo non puo' essere stato l'aspetto determinante nella scelta, soprattutto non e' applicabile a tutte e quattro. Piu' importante e' il fatto che tutte queste donne non erano ebree. Per loro tramite entra quindi nella genealogia di Gesu' il mondo delle genti - si rende visibile la sua missione verso ebrei e pagani''.

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Libro del Papa, Lombardi: prima edizione un milione di copie. Volume pubblicato in 20 lingue (Izzo)


LIBRO PAPA: LOMBARDI, PRIMA EDIZIONE UN MILIONE DI COPIE 

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 20 nov.

"L'infanzia di Gesu'", il nuovo libro di Joseph Ratzinger- Benedetto XVI esce nella prima edizione in un milione di copie. Lo ha detto il portavoce del Papa, padre Federico Lombardi. 

© Copyright (AGI)

LIBRO PAPA: LOMBARDI, PUBBLICATO IN 20 LINGUE


Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 20 nov. 

"L'infanzia di Gesu'", terzo volume dell'opera di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, e' in corso di stampa in 20 lingue. Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. 

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Il parto verginale di Maria e la reale risurrezione di Gesù dal sepolcro sono pietre di paragone per la fede


Papa: verginita' di Maria e' realta' oppure un mito? Conta la fede

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 20 nov 

Il parto verginale di Maria ''e' una realta' storica, un reale evento storico, oppure e' una pia leggenda che, a modo suo, vuole esprimere ed interpretare il mistero di Gesu'?''. 
Se lo chiede papa Benedetto XVI nella terza parte del suo libro su Gesu', dedicato all'infanzia, presentato oggi in Vaticano. ''E' vero cio' che diciamo nel Credo - prosegue il pontefice dopo aver esaminato, e scartato, le possibili analogie con i miti e le tradizioni dell'antichita' -: 'Credo in Gesu' Cristo, suo unico figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine? La risposta senza riserve e' si'''.
''Naturalmente - aggiunge, associando il discorso sulla nascita di Gesu' a quello sulla sua risurrezione dopo la morte - non si possono attribuire a Dio cose insensate o irragionevoli o in contrasto con la sua creazione. Ma qui non si tratta di qualcosa di irragionevole e di contraddittorio, bensi' proprio di qualcosa di positivo: del potere creatore di Dio, che abbraccia tutto l'essere. 
Percio' questi due punti - il parto verginale e la reale risurrezione dal sepolcro - sono pietre di paragone per la fede. Se Dio non ha anche potere sulla materia, allora Egli non e' Dio. Ma Egli possiede questo potere, e con il concepimento e la risurrezione di Gesu' Cristo ha inaugurato una nuova creazione''.

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Nel suo ultimo libro «L'infanzia di Gesù» il Papa ricostruisce l'iconografia cristiana e natalizia

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Il terzo libro del Papa su Gesù è incentrato molto anche sulla figura di Maria e Giuseppe


FOCUS Vaticano, libro Papa: Maria e Giuseppe, coraggiosa e giusto

Città del Vaticano, 20 nov. (LaPresse) 

Il terzo libro del Papa su Gesù è incentrato molto anche sulla figura dei genitori di Gesù: Maria, definita 'madre coraggiosa e di grande interiorità' e Giuseppe un uomo 'giusto' e 'fedele'. Da una parte il Papa analizza la risposta di Maria all'annuncio dell'Angelo e poi quelle di Giuseppe, in particolare all'annuncio che la fidanzata era incinta. 
"Il messaggio che viene trasmesso a Giuseppe - sottolinea Papa Ratzinger - è sconvolgente e richiede una fede eccezionalmente coraggiosa. E' possibile che Dio gli abbia veramente parlato? Che Giuseppe, in sogno, abbia ricevuto la verità, una verità che va al di là di tutto ciò che ci si può aspettare? E' possibile che Dio abbia agito in questo modo di fronte ad un essere umano? E' possibile che Dio abbia realizzato così l'inizio di una nuova storia con gli uomini?".
La qualificazione di Giuseppe come uomo giusto - commenta il Papa - va ben al di là della decisione di quel momento: offre un quadro completo di san Giuseppe e al contempo lo inserisce tra le grandi figure della Antica Alleanza, a cominciare da Abramo, il giusto". 
Giuseppe, dopo la scoperta fatta, "deve applicare la legge in modo giusto" (dovrebbe ripudiare Maria, ndr). Ma Giuseppe applica la legge "con amore: non vuole esporre Maria pubblicamente alla ignominia, le vuole bene, anche nel momento della grande delusione". Giuseppe "vive la legge come vangelo, cerca la via dell'unià tra diritto e amore. E così è interiormente preparato al messaggio nuovo, inatteso e umanamente incredibile, che gli verrà da Dio". 

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Amore e umiltà temi centrali del libro del Papa sull'infanzia di Gesù


Vaticano, libro Papa su infanzia Gesù: Amore e umiltà temi centrali

Città del Vaticano, 20 nov. (LaPresse) 

'Chi è Gesù?', 'Da Dove viene?'. Sono queste le domande fondamentali cui risponde Joseph Ratzinger nel suo libro 'L'infanzia di Gesù', presentato questa mattina in Vaticano. 
Lo spesso pontefice definisce l'opera come una piccola 'sala d'ingresso' all'intera trilogia su Gesù di Nazaret. Si tratta di un volume di 176 pagine di quattro capitoli, di un Epilogo e una Premessa. 
Due i temi fondamentali trattati: amore e umiltà. Amore, quello dei magi, che con la saggezza purificano il messaggio della scienza, quasi successori di Abramo che come lui si mettono in viaggio per rispondere alla chiamata di Dio. Amore quello delle madri disperate che vedono i figli uccisi da Erode nella strage degli innocenti, e oggi, davanti alla stessa violenza continuano a gridare verso Dio. L'altro tema è quello dell'Umiltaà: quella di Maria che nel Magnificat si descrive come 'serva', quella di Giuseppe che ascolta Dio in sogno perché ha la capacità di di percepire il divino, di discernere, perché vive la legge come il Vangelo. 
Giuseppe che sa farsi da parte nel momento in cui i magi e i pastori adorano il Figlio di Dio, per poi riprendere in mano la situazione e portare la famiglia in Egitto. Umiltà di Elisabetta che corre verso Maria. E dei pastori che corrono verso Gesù, certo in parte per curiosità, ma anche per la gioia di sapere che è nato il Salvatore. Nel testo Benedetto XVI fa riferimento anche ai primi momenti di vita di Gesù e ne descrive il valore fortemente simbolico e di annuncio del suo destino futuro. L'opera si conclude con l'ultimo episodio dell'infanzia di Gesù dodicenne che, allontanati Maria e Giuseppe rimane nel tempio a discutere con i 'dottori'. Come già nelle sue opere precedenti il filo dell'opera è giocato tutto su storia e fede. Un binomio intrecciato dal quale Ratzinger non esce mai. 

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Vaticano, nuovo libro Papa stampato in un mln di copie e in 20 lingue


Vaticano, nuovo libro Papa stampato in un mln di copie e in 20 lingue

Città del Vaticano, 20 nov. (LaPresse) - 'L'infanzia di Gesù', il libro di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, è in corso di stampa in 20 lingue ed esce nella prima edizione in un milione di copie. Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi durante la conferenza di presentazione dell'opera del Pontefice. (LaPresse News)